Bambini e incidenti domestici: come evitarli

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Il Dott. Guido Fontanelli, pediatra di Milano, ci spiega come evitare i piccolo incidenti domestici di cui i bambini possono essere vittime e, soprattutto, come risolvere nel caso siano già accaduti.

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Casa dolce casa? Non proprio. Basta un attimo di sbadataggine: un fornello acceso, una finestra aperta, il detersivo liquido a portata di mano ed ecco che le conseguenze potrebbero essere drammatiche per i nostri bambini.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, gli incidenti domestici sono la prima causa di morte per i piccoli che, vedendo il mondo con occhi diversi dagli adulti, non sanno riconoscere rischi e pericoli.

E molte cose del tutto scontate per un grande possono rivelarsi pericolosissime per loro. Una delle camere più pericolose è il bagno: forbici, lime, lamette da barba possono trasformarsi in oggetti mortali. Anche la vasca è una trappola ad alto rischio: bastano 5 cm d’acqua per annegare.

Ma vediamo più nel dettaglio quali i maggiori pericoli e i rimedi.

Camera da letto e cucina

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I piccoli vogliono partecipare alla preparazione del cibo: se però tentano di diventare cuochi in autonomia i rischi che si corrono sono davvero tanti. Esempio: se toccano un elettrodomestico acceso che si trova in prossimità del lavandino il pericolo folgorazione è quasi assicurato.

Per non parlare di piastre elettriche, forno, pentole con il cibo in cottura: ustioni e scottature sono all’ordine del giorno! Per non parlare delle tovaglie che pendono dal tavolo e che il bambino vuole tirar giù facendo precipitare la tavola apparecchiata con tanto di piatti e bicchieri…

“La camera da letto è un altra stanza dei giochi potenzialmente letale: le cadute da letti e fasciatoi con conseguente trauma cranico sono molto frequenti”

spiega il dott. Fontanelli. Ci sono poi i capitoli: impianto elettrico, prese di corrente facili da maneggiare perché raso terra, balconi le cui ringhiere invitano proprio all’arrampicata con salto, piante ornamentali spesso tossiche…

Come prevenire gli incidenti

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Non lasciare in luoghi a portata di bambino: forbici, coltelli, limette, rasoi. Conservare medicine e prodotti pericolosi in mobili o contenitori chiusi a chiave e in posti non raggiungibili.

Ogni sostanza deve essere conservata nella sua confezione originale: è pericoloso travasare veleni in altri contenitori, magari non identificabili. Tenere i piccoli lontani dai fornelli, girare i manici delle pentole verso l’interno soprattutto quando sono sul fuoco e stare attenti a scegliere le piante per la casa.

Non lasciare il bambino solo nel lettone o su un lettino di quelli a castello da cui è facile precipitare. Se per motivi di spazio non è possibile farne a meno, è assolutamente necessario dotarli di barre laterali contro la caduta.

Non permettere al piccolo di usare da solo gli elettrodomestici, non lasciare in giro sacchetti di plastica in cui è possibile infilare la testa fino a soffocare. Controllare che sui balconi non ci siano punti di appoggio, ma meglio ancora chiudere le finestre con fermi o serrature sicure.

Ingerire corpi estranei

Cucinare, Bambino

Oggetti di piccole dimensioni, una pallina sono facili da inghiottire, ma anche una ciliegia o il tappo di una bottiglia possono ostruire le vie respiratorie di un bambino.

Rivolgersi al Pronto Soccorso quando si ha a che fare con un incidente domestico è sicuramente la soluzione migliore. Tuttavia ci sono situazioni, come queste, in cui bisogna intervenire subito.

“Per far uscire un corpo estraneo dalla bocca di un bimbo è tassativo metterlo a pancia in giù, sdraiato sul proprio avambraccio, tenendo una mano aperta per sostenere la testa. A questo punto si danno cinque colpi secchi tra le scapole. Successivamente si gira il bambino sulla schiena sempre sostenendogli la testa. Si fanno cinque pressioni al centro del torace. Si ripetono questi movimenti finché l’oggetto viene espulso”

dice il dottor Fontanelli. Infine: non dimenticare di allertare il 118 e far visitare il bambino.