Paura del buio: cos’è e come affrontarla.

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03/04/2021

Arriva il momento di andare a nanna. Finalmente dopo una giornata trascorsa tra giochi e capricci il nostro bambino è nel suo lettino, ma è spaventato dall’idea di rimanere al buio. Se proviamo a spegnergli la luce, protesta, urla, piange chiedendoci di lasciarla accesa. Ecco come aiutare tuo figlio.

Paura, Del


Una situazione comune a molte mamme e a molti papà che si trovano ad affrontare la paura del buio dei loro piccoli e che spesso hanno dubbi e timori su come gestirla. Come spiega la Dott.ssa Schiralli:

“Quella del buio è una paura che si manifesta generalmente tra i 2 e i 6 anni di età. Fa parte del normale processo di crescita del bambino. Mentre il neonato non ha paura dell’oscurità perché è abituato a stare al buio nel ventre della mamma, a quest’età, invece, il bambino inizia a fare le prime esperienze di percezione di sé. Si accorge di avere una certa vulnerabilità. Sente la paura di essere abbandonato. Avverte il timore di perdere dei riferimenti. Inizia a percepire la sua debolezza. La paura del buio diventa così un grande contenitore nel quale far confluire tutti i suoi timori”.


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La paura del buio non è del tutto “inutile”

Bambino, Paura

La paura del buio, così come le altre paure, ha infatti anche una sua funzione. Per esempio se il bambino è arrabbiato con i genitori come capita spesso a quest’età, per lui la paura del buio rappresenta un contenitore nel quale riverserà la sua rabbia e l’aggressività. A volte l’intensità della paura può aumentare in presenza di tensioni familiari, in presenza ad esempio di una madre troppo ansiosa o soffocante, in quanto il piccolo si sente meno pronto ad affrontare nuove situazioni”

Ma in che modo possiamo aiutare il nostro bambino a superare questa paura e vivere in modo più sereno il momento della nanna? Dovresti prima di tutto far capire al tuo bambino che non è solo, mai, soprattutto durante la notte.

A piccoli passi, aiutalo a dormire da solo, con una luce accesa sempre più piccola. Vedrai che, con il tempo, sarà lui stesso a chiederti di dormire da solo ma, è fondamentale, “assecondarlo” sempre sulla sua paura e mai farlo sentire “piccolo” e indifeso, ma aiutandolo a superarla, senza lasciarlo in balia del buio se troppo spaventato.

Con la consulenza della dott.ssa Rosanna Schiralli, psicologa e psicoterapeuta, esperta di psicologia dello sviluppo.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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