Parcheggio rosa, è cambiato tutto, adesso sarà molto più semplice parcheggiare, cosa bisogna fare? Tutto quello che c’è da sapere
Girando per le nostre città avrete notato sicuramente che sono presenti dei parcheggi contraddistinti da un colore diverso. Per intenderci è possibile trovare dei parcheggi bianchi, quelli blu che risultano a pagamento, quelli arancioni per i disabili e poi troviamo quelli rosa. A tal proposito con il nuovo codice della strada è stata data particolare attenzione.
Nello specifico ci si riferisce alla tutela dell’integrità familiare, in riferimento alle donne in stato di gravidanza o con prole, nello specifico si procede normalizzando i parcheggio, l’obiettivo è quello di dare un forte segnale di senso civico.
Parcheggio rosa, cosa è cambiato e cosa è possibile fare?
L’intervento ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e soprattutto mira a favorire la mobilità delle persone. In questo caso è bene sapere che purtroppo che con la crescita vertiginosa del numero delle autovetture, diventa sempre più difficile parcheggiare anche vicino le proprie abitazioni, le scuole e presso le zoni commerciali. Tutto questo indubbiamente si riflette sulla salute psico-fisica.
Adesso i comuni hanno la possibilità di riservare spazi alla sosta a carattere permanente o temporaneo. Nello specifico si potrà anche riservare un parcheggio per brevi periodi, giorni e orari ai veicoli al servizio di donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni, queste dovranno avere il permesso rosa Questo significa che la sosta è vietata a chi non ne ha diritto.

Per usufruire del parcheggio rosa è fondamentale richiedere un apposito contrassegno al proprio comune di residenza, ma va ricordato che non bisogna pagare assolutamente, ma c’è una documentazione da presentare. Nel dettaglio bisogna presentare un documento d’identità valido del richiedente in corso di validità, certificato medico che indichi la data probabile del parto, documento d’identità del bambino e autocertificazione di nascita del figlio.
Poi non dimentichiamo la fotocopia della patente di guida e la copia del libretto dell’auto. Il Ministero dell’Interno ha sottolineato che il permesso lo si potrà utilizzare sulle auto dei genitori. Non dimentichiamo che il passa permette di sostare gratuitamente nelle zone a pagamento, basterà esporre il contrassegno. Tutto questo renderà molto più semplice, le donne in stato di gravidanza o i genitori che hanno figli molto piccoli non si stresseranno per trovare un posto auto.





