Nonni: l’importanza del loro ruolo

Con la consulenza del professor Michele Cucchi, psichiatra, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano; vediamo l’importanza dei nonni e della loro infinita saggezza.

full-shot-grandparents-kid-doing-puzzle In un mondo dove i cardini tradizionali stanno ogni giorno di più scomparendo, i nonni si confermano una rassicurante certezza, oltreché una risorsa a portata della famiglia. Gli si può chiedere di tutto: dal pagare le bollette per conto nostro, al recuperare un figlio dall’allenamento sportivo, fino a sostituirci in quelle mansioni che richiedono la supervisione di un occhio esperto e fidato.

Rappresentano circa il 20% della popolazione italiana e, secondo valutazioni ISTAT, sono circa 11.500.000 i nonni italiani che con la loro esperienza, la loro disponibilità, e non per ultimo perfino con la loro pensione, danno una mano alle famiglie del Belpaese nell’educazione e nell’accudimento dei nipoti, nonché nelle difficoltà economiche che le attanagliano sempre più.

Vien da chiedersi se sia anche per questo che in Italia è stata istituita una festa a loro dedicata (2 ottobre) proprio in occasione della ricorrenza cattolica che ricorda gli Angeli Custodi. Ma perché la figura del nonno è così importante nella società odierna?

Il parere dell’esperta sul ruolo dei nonni

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Secondo lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, i nonni hanno una visione privilegiata del mondo che forse deriva dall’essere un po’ stanchi delle tante fatiche profuse nel corso della propria vita, ma è anche grazie a queste che sono capaci di valorizzare ciò che realmente conta.

Probabilmente, in alcuni ambiti della quotidianità sono un po’ superati dalla brillante generazione 3.0 ma non temono sfide sul piano della sensibilità e della capacità di dilatare gli attimi facendoli diventare grandi ricordi. Non hanno fretta e per questo si sintonizzano facilmente con i bambini; a differenza delle mamme che, sempre di corsa, vedono futile salire sulle scale per giocare con i pargoli allo scalatore o allo stuntman, ma poi arrivano sempre in ritardo, anche all’asilo.

I nonni, invece, nella loro serenità si divertono a vedere la vitalità del nipotino. La specialista poi chiarisce:

“In una società condannata a vivere lo stress dell’incertezza e l’ansia delle aspettative sempre più incalzanti, una società che ha fretta di correre e che per questo spesso si perde i momenti più belli e fatica a vivere di attimi, la figura dei nonni è un patrimonio che andrebbe tutelato”

L’evoluzione del ruolo dei nonni

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Un tempo, l’unione familiare si ricreava la sera davanti al focolare domestico allietato dai racconti degli anziani di casa: un modo per accrescere e tramandare la conoscenza rivolta non solo al saper fare ma, soprattutto verso il saper essere. La dottoressa Cucchi conclude:

“Oggi, tutto è cambiato. La società odierna si emancipa dalle tradizioni, cerca il sapere attraverso internet, non vede nel trasferimento orale un canale di crescita. Questo, purtroppo, fa si che spesso si trascuri il tema della saggezza che non è equivalente alla conoscenza ma, diversamente, è la conoscenza attraverso gli occhi dell’esperienza.”