Neo papà in crisi? I consigli per evitarla

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02/04/2021

Una crisi “esistenziale” e di ruolo che, sottolinea la ginecologa e sessuologa Alessandra Graziottin, colpisce “soprattutto gli uomini più fragili e vulnerabili, che si sono sempre sentiti al centro dell’attenzione, dell’amore e dell’accudimento” della compagna. Scopriamo insieme come affrontarla e aiutare l’uomo in questa situazione.

Young, Dad


All’annuncio di una gravidanza può scattare una sorta di rifiuto, dovuto al fatto di non sentirsi più i “primi”, la parte centrale della coppia, bensì trascurati, “al secondo posto”. La coppia “vera”, principale, diventa il binomio “mamma-bambino”.

Le donne vivono in modo totalizzante il nuovo rapporto con la vita che sta crescendo dentro di sé e possono tendere a escludere il compagno. E così il futuro papà comincia a non avvertire più l’arrivo di un figlio come una propria proiezione nel futuro, bensì l’incombere di un rivale capace di sottrargli il “trono”.

Non è raro che alcuni si “diano alla fuga”, cercando altrove motivi di gratificazione: palestra, amici, l’amore di un’altra donna. I numeri parlano anche di rifugio nell’alcol e nella depressione. Del resto si manifesta un “picco” di separazione e divorzi proprio nei primissimi anni successivi alla nascita del bambino. Crisi di nervi? Vediamo dunque come dare una mano ai futuri o neo padri, ma anche alle future o neo mamme.


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Ricreare l’incanto è fondamentale

Papà

Di fronte alla  compagna che tende a “centralizzare” questa fase della vita, gli uomini spesso si sentono spiazzati, non sono in grado di accettare il triangolo che si crea anche prima della nascita. L’incanto della vita-in-due si rompe? È importante percorrere insieme già il cammino preliminare alla vita-a-tre. Può dunque essere “carino” farsi accompagnare  dal marito nel corso della gravidanza: l’ecografia, l’amniocentesi, gli esami di routine.

E ancora,  farlo  partecipare al corso pre-parto. Senza forzature. Ma facendogli capire che è importante averlo accanto,  indipendentemente  dal fatto che decida di essere presente al parto.

Far l’amore fa bene al bambino. Certo, spetta in gran parte alla donna fare in modo che la situazioni non precipiti: come? Durante la gravidanza si può perdere la fase romantica, perché in molti casi viene meno la componente erotica.

Per timore di “far male” al bambino le future mamme, sfuggono alle avances del compagno, rifiutano di far l’amore. Invece, basta consultare il ginecologo, non è per niente necessario rinunciare alla relazione sessuale. Se non ci sono particolari problemi, è al contrario utile e gioiosa perché ripropone l’aspetto ludico ed erotico dei primi tempi.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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