Mamme perfette: tutti i consigli per non sbagliare

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Le mamme di oggi, divise tra il lavoro e i figli, sono alle prese con i minuti contati e con il senso di colpa di non essere sufficientemente presenti, rischiando di finire per viziare eccessivamente i loro figli. Come ovviare a tutto ciò?

Schermata 2021-03-10 alle 00.07.08Troppo spesso si cerca di essere “mamme perfette”, finendo, invece, con l’assecondare ogni richiesta o capriccio dei bambini, che, infatti, sono meno disciplinati rispetto al passato.

Così si finisce per dimenticare che è importante la relazione e non la tecnica, la qualità rispetto alla quantità.nE che non si deve sostituire la ricerca della perfezione al rapporto empatico relazionale mamma-bambino.

“La donna oggi è impegnata su più fronti. Al nuovo ruolo di donna-lavoratrice, conquistato nell’ambito della società, permane quello tradizionale di donna-madre. La donna moderna vive la gravidanza e la maternità in modo più consapevole rispetto al passato, ma anche con maggiore senso di colpa dettato dall’essere, per dovere o volere, anche lavoratrice”

commenta Stefania Fioruzzi, psicologa e psicoterapeuta, specialista in terapie di coppia e della famiglia a Milano.

“Le mamme moderne, inoltre, spesso non possono contare sull’aiuto rassicurante delle nonne perché sono meno giovani di una volta. I bambini vengono, così, accompagnati all’asilo nido, dove accusano le prime malattie come febbre o infezioni respiratorie. Dal punto di vista medico-clinico non è un problema, ma lo è emotivamente per la mamma, che trova difficile gestire la situazione e diventa più ansiosa alimentando ulteriormente senso di colpa”.

Perfezione o empatia?

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Le mamme moderne cercano di essere perfette per sopperire al poco tempo a disposizione per i propri figli. E il problema è proprio questo: puntare tutto sulla tecnica più che sulla relazione.

“Sembra un luogo comune, ma ciò che è veramente importante non è la perfezione, ma l’empatia, la relazione che si crea tra mamma e figlio. Essere mamma”.

spiega la dottoressa Fioruzzi,

“Non è un lavoro, non si deve solo imparare, per esempio, quante poppate dare al bambino, ma è tanto più importante capire quando è il momento migliore per darle in modo che per entrambi il momento sia gioioso. È fondamentale innanzitutto conoscere se stesse e far pace con i “genitori interni al proprio Io”, in modo da evitare inutili sensi di colpa legati al non sentirsi all’altezza o al non dare abbastanza, ma riuscire a creare il giusto legame con il bambino per poterlo educare a realizzarsi senza istruirlo in termini solo direttivi né, al contrario, lasciandolo in balia di se stesso. Il bambino ha bisogno di coerenza. E di qualche regola che gli dia sicurezza”.

Come dire: non si deve negare qualcosa per poi ritrattare immediatamente o la volta successiva perché spinte dal senso di colpa.