Mal di schiena nei bambini: prevenzione e cure

Grazie all’aiuto dell’esperto, esperto, il prof. Nicola Portinaro, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università di Milano; scopriamo cosa fare se il proprio bambino soffre di mal di schiena.

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Sette bambini su cento hanno mal di schiena, complici posture scorrette sui banchi di scuola, zaini troppo pesanti e sedentarietà o attività sportiva poco costante, secondo gli esperti. Ma attenzione: queste cattive abitudini non sono la causa diretta del problema.

Rendono solo manifesta una condizione che si può definire “latente”. E non provocano neppure la scoliosi, che tanto preoccupa i genitori. Quindi? Ecco i consigli dell’esperto, il prof. Nicola Portinaro, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Università di Milano.

I campanelli d’allarme sono l’elevazione di una spalla rispetto all’altra, un fianco più diritto e l’altro più concavo, la presenza di una gobba dorsale o di un’asimmetria delle vertebre che si manifesta maggiormente quando si flette il tronco in avanti.


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Zainetti e cartelle assolti 

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Zainetti pesanti assolti. Non sono la causa della scoliosi come, del resto, non lo sono le posizioni sbagliate. Possono, però, mettere in evidenza una situazione latente che causa, inoltre, il mal di schiena e che preoccupa non poco i genitori.

La scoliosi, infatti, è una malattia subdola che deforma progressivamente la struttura portante del corpo umano nel periodo dello sviluppo. Inizia con curve e rotazioni quasi impercettibili che possono degenerare anche rapidamente. Colpisce con lieve preferenza le bambine e nella maggior parte dei casi (80-85%) non se ne conoscono le cause. Diverse sono le scoliosi congenite, legate a malformazioni della colonna vertebrale presenti fin dalla nascita, o le scoliosi secondarie in seguito a malattie neuromuscolari.

Quando è “vera” scoliosi

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La scoliosi non deve essere confusa con quello che comunemente viene chiamato “atteggiamento scoliotico”, una postura che, all’apparenza, può sembrare scoliosi perché presenta lo stesso segnale indicatore, cioè una deviazione laterale della colonna, ma nelle manovre cliniche di valutazione come la flessione del tronco in avanti, non appare la gobba e l’asimmetria.

L’atteggiamento scoliotico può essere determinato da una differenza di lunghezza degli arti inferiori (un arto più lungo dell’altro) o da una obliquità intrinseca del bacino dovuta anche a squilibri muscolari presenti nel periodo evolutivo della crescita. In questo caso il dolore in genere è frequente. E portare zaini con un carico eccessivo può scatenare il mal di schiena senza esserne la causa.


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La diagnosi. Se il mal di schiena si ripresenta spesso o se non passa si devono approfondire i reali motivi che lo provocano (per esempio, difetti nella lunghezza degli arti o muscolatura gracile) rivolgendosi a uno specialista.

In presenza di un sospetto di scoliosi, poi, il medico prescriverà una radiografia specifica per valutare l’eventuale deviazione assiale della colonna e le rotazioni associate instaurando la terapia più adeguata: una corretta educazione posturale con sedute mirate di fisioterapia nelle forme più lievi e l’utilizzo di corsetti o, addirittura, l’intervento chirurgico di correzione nei casi più seri o rapidamente evolutivi.

Lo sport previene il mal di schiena

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La prevenzione del mal di schiena si attua principalmente con un’attività fisica costante (2 volte a settimana per un’ora circa) e moderata (esagerare è controproducente). A soffrire di mal di schiena, infatti, sono soprattutto i ragazzi che non svolgono movimento e che presentano una struttura più gracile o i bambini “muscolosi” che, però, partecipano ad attività sportive intense, ma occasionali.

Con il movimento regolare, invece, i muscoli si rinforzano e sviluppano in modo elastico, bilanciato e simmetrico. Lo sport ideale è il nuoto, ma bene anche la ginnastica e tutte le attività che consentono una crescita armonica della muscolatura.