Perché è importante vaccinarsi?

I vaccini sono da sempre al centro di dibattiti e polemiche. È però importante farli per evitare di esporre i nostri bambini a malattie pericolose, che possono essere facilmente evitate con la giusta copertura vaccinale

Le vaccinazioni, perché è importante farle | Mamme e Bambini

Lo ribadiscono di continuo le principali associazioni di pediatria internazionali: le vaccinazioni hanno permesso di ottenere importanti vittorie contro numerose malattie infettive.

Basti pensare al vaiolo che oggi non esiste più e alla poliomielite di cui ormai si verificano solo pochi casi e che secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, presto sarà definitivamente debellata.

Ma non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia.

Il tetano per esempio ancora miete vittime tra chi non ha la copertura vaccinale o non ha effettuato i richiami da adulto.

“Anche se nel nostro Paese in questi ultimi vent’anni le condizioni igienico-sanitarie sono decisamente migliorate, da sole non bastano a salvaguardare la salute dei nostri bambini”, ci spiega Giovanni Cavagni, Ambulatorio Vaccinale, Dipartimento di Medicina Pediatrica, Ospedale Bambin Gesù di Roma. “Le vaccinazioni sono importanti, perché proteggono non solo il bambino di oggi, ma anche l’adulto di domani.”


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Ora fra l’altro sono disponibili i vaccini cosiddetti combinati che permettono di effettuare più vaccinazioni con un’unica somministrazione.

Vaccinazioni obbligatorie e raccomandate

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In Italia da pochi anni le vaccinazioni obbligatorie sono passate da quattro a dieci. Queste, obbligatorie per i nati dal 2001, sono: anti-difterica, anti-poliomielite, anti-tetanica, anti-epatite virale B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia. La decima vaccinazione obbligatoria lo è per i nati dal 2017 ed è l’anti-varicella.

“Le vaccinazioni obbligatorie sono chiamate così  perché è stabilito dalla legge che tutti i bimbi devono effettuarle,” aggiunge il dottor Cavagni. “Proteggono contro malattie assai gravi e che sono tutt’ora sempre in agguato.”

Sono invece fortemente raccomandate le vaccinazioni anti-pneumococcica e anti-meningococcica C (per i nati a partire dal 2012) e l’anti-meningococcica B e l’anti-rotavirus (per i nati dal 2017)

“Molti considerano inutili queste ultime vaccinazioni, ma è un errore“, dice il dottor Cavagni. “Permettono di evitare al bambino particolari malattie che in caso di complicanze possono rappresentare un rischio per la sua salute“.