La dieta in gravidanza: è corretto mangiare di più?

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06/04/2021

Il concetto che la gestante debba “mangiare per due” è ormai superato. Mangiare il dopo in gravidanza, infatti, potrebbe addirittura portare a rischi sia per la salute della mamma che per quella del bambino. Qual è allora l’alimentazione migliore da seguire?

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“Il fabbisogno giornaliero di calorie da introdurre varia da circa 2000 a 2500 calorie. È molto importante seguire una dieta il più possibile varia ed equilibrata con non meno di 1600 calorie giornaliere, per non provocare un ritardo di crescita fetale, specialmente nel terzo trimestre di gravidanza”

puntualizza il prof. Claudio Giorlandino, Presidente della S.I.Di.P, Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale.

Tuttavia, questo calcolo rappresenta un’indicazione di massima, da variare a seconda dell’indice di massa corporea: legato, cioè, al peso pregravidico ed alla statura. L’aumentato fabbisogno energetico nel periodo di gestazione non deve far dimenticare l’importanza di mantenere un adeguato equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi.


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“Durante la gravidanza è richiesto un maggior apporto di quasi tutte le vitamine, in modo speciale di acido folico, vitamina A, vitamina D e vitamina C”

continua il prof. Giorlandino.

Aumenta anche la richiesta di minerali, in particolare calcio (se non è l’alimentazione materna a fornirlo, saranno le ossa della madre a privarsene, decalcificandosi), ferro (spesso è necessario ricorrere a supplementazioni), fosforo, magnesio e iodio.

L’acido folico è una delle vitamine più spesso deficitarie durante la gravidanza e pertanto vengono generalmente prescritti preparati integrativi allo scopo di prevenireun’anemia da carenza di folati, nonché l’insorgenza nel nascituro di malattie quali la spina bifida e la anencefalia, riunite sotto il nome di difetti del tubo neurale (NTD).

Alimentazione e gravidanza: i consigli da seguire

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I consigli alimentari non sono molto diversi da quelli che vengono forniti per una normale dieta equilibrata:

  • mangia molti cereali integrali, frutta e verdura freschi di stagione per fare scorta di vitamine e fibre, preziose per il mantenimento della motilità intestinale.
  • consuma almeno due volte al giorno alimenti ad alto contenuto proteico, come carne, uova, legumi per il loro contenuto di ferro, indispensabile per la formazione dei globuli rossi e quindi per prevenire l’anemia
  • latte, noci e verdure a foglia verde sono importanti per il loro contenuto di calcio, ferro e acido folico


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Di contro, gli esperti raccomandano di evitare la carne cruda (salame, prosciutto crudo, carpaccio) per scongiurare la toxoplasmosi e il pesce crudo perchè potrebbe esporre al rischio di contrarre infezioni da parassiti.

Via libera al consumo di acqua (almeno 2 litri al giorno) mentre andrebbero invece banditi gli alcolici. Uno studio danese ha peraltro avanzato l’ipotesi che 4 o 5 bicchieri piccoli di vino a settimana possano compromettere la fertilità dei nascituri maschi.

Lo studio ha analizzato gli spermatozoi di 350 giovani, comparandoli alle abitudini alcoliche delle loro madri vent’anni prima della loro nascita: dal risultato è emerso che i figli delle madri che avevano bevuto almeno 4 o più bevande alcoliche a settimana, hanno una concentrazione di spermatozoi inferiore di un terzo rispetto a quella degli uomini che non erano stati esposti agli alcolici nel grembo materno.

“Sebbene lo studio non abbia dimostrato con assoluta certezza che l’alcool sia il responsabile di tale situazione è possibile che l’assunzione di bevande alcoliche in gravidanza riduca il numero degli spermatozoi nei bambini quando questi crescono e diventano uomini”.

ha spiegato la ricercatrice Cecilia Ramlau-Hansen.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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