Integratori e vitamine: come e quando assumerli

Una mamma è sempre attenta all’alimentazione del proprio figlio e il timore che il bambino possa avere qualche carenza vitaminica o nutrizionale nella normale alimentazione è sempre dietro l’angolo. Specie nelle neo-mamme. È bene, dunque, sfatare falsi miti e attenuare le infondate preoccupazioni di tanti genitori sulla mancanza di determinati nutrienti attraverso la quotidiana alimentazione.

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Un’alimentazione sana, varia e adeguata consente di fornire all’organismo la giusta quantità di micronutrienti e vitamine, fondamentali per un corretto sviluppo e una sana crescita del più piccolo. Q

ualche volta però, il bambino potrebbe aver bisogno di un aiuto complementare… Ecco che intervengono vitamine, minerali e oligominerali che “integrano” la quotidiana alimentazione.

In questi casi, gli integratori sono indispensabili per il corretto funzionamento del sistema cerebrale, immunitario e fisico.

“Gli integratori sono dei nutrienti che completano la normale alimentazione del bambino come dell’adulto e vanno assunti solo nel momento in cui si sospetta qualche carenza, condizione che va preventivamente accertata dal pediatra o dal medico di fiducia”

spiega il professor Claudio Maffeis, responsabile del Centro Regionale per il Diabete Pediatrico, Dipartimento di Scienze della vita eriproduzione – Università di Verona.

Integratori: quando sono utili e quando no

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Spesso gli integratori sono somministrati durante la gravidanza e nei primi anni del bambino, poiché il 70% del tessuto cerebrale si sviluppa durantela vita fetale e il restante 30% durante gli anni pre-scolari. Per esempio:

“Il ferro è importante durante i primi due anni di vita del bambino, spesso da integrare all’alimentazione perché non assunto naturalmente e nelle quantità in cui il bambino necessita. Molti baby food contengono una quantità abbastanza considerevole di ferro, necessaria per la corretta crescita del bambino”.

spiega a più Sani più Belli il dott. Maffeis.

“In linea teorica gli integratori possono essere somministrati a tutti i bambini e non esistono tempi predefiniti per la terapia, tutto dipende dal referto medico e da quanto più o meno importante sia la mancanza riscontrata.

Bisogna ricordare che gli integratori possono essere anche inutili: se il bambino si alimenta in maniera corretta con un apporto equilibrato di tutti gli alimenti, inclusi frutta e verdura, zuccheri, grassi e proteine, è difficile che vada incontro a carenze”.

L’alimentazione da sola, soddisfa i fabbisogni della crescita dei nostri figli. Basterebbe, dunque, che mamme e bambini rispettassero le linee guida di una corretta alimentazione.

Per esempio, sono molti i bambini che non consumano regolarmente frutta, verdura e il pesce; in parallelo, le stesse esigenze della frenetica vita quotidiana portano le mamme ad assecondare le meno sane richieste dei propri figli, a cucinare meno e preferire cibi più veloci alla cottura.