Donazione del cordone ombelicale: perché farlo

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Volontaria, gratuita, solidale: è la donazione del cordone ombelicale, un gesto che, grazie al trapianto, può guarire o dare una speranza di guarigione a bambini e adulti affetti da gravi malattie.

neonato

Il sangue che rimane nel cordone ombelicale e nella placenta dopo il parto è una vera ricchezza. Contiene molte cellule in grado cioè di generare globuli bianchi, rossi e piastrine, essenziali per la cura di malattie del sangue e del sistema immunitario come la leucemia.

Il prelievo avviene in sala parto, quando il cordone ombelicale è già stato reciso ed è quindi indolore e sicuro sia per la madre che per il neonato. Ma nel nostro paese le donazioni sono ancora scarsissime.

Cordone ombelicale: l’importanza della donazione

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In Italia le donazioni di cordone ombelicale non superano il 10%. Eppure secondo il Ministero della Sanità per ottenere una copertura ottimale per caratteristiche genetiche il numero dovrebbe almeno triplicare.

Di recente l’Adoces (Federazione Italiana Associazioni Donatori Cellule Staminali Emopoietiche) ha rinnovato il proprio sito web. Su www.adoces.it si possono infatti trovare tutte le informazioni possibili sull’argomento e richiederle anche in lingue straniere.

Il genotipo, infatti, è differente tra le diverse popolazioni. Per questo sensibilizzare le gestanti di origine cinese, indiana, sudamericana o di altre etnie è fondamentale per curare i connazionali che non trovano donatori compatibili.

Ma come viene utilizzato il sangue cordonale? Nei 260 centri di raccolta presso le Unità Ospedaliere di Ostetricia, le unità con i più elevati livelli di contenuto cellulare vengono conservate nelle 18 “biobanche” pubbliche, distribuite in 11 regioni e usate in caso di bisogno per trapianti, in Italia ma anche all’estero.

A novembre 2010 i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti raccontano di 807 trapianti allogenici effettuati, di cui 632 grazie a un donatore non familiare. Di questi, 102 sono stati possibili per mezzo di sangue cordonale.

Questi importanti risultati verranno prossimamente presentati al Parlamento Europeo da Italia e Francia, unici in Europa ad affidarsi a banche pubbliche per la conservazione del sangue cordonale (all’estero sono private). L’idea è quella di sottolineare il successo terapeutico e l’importanza etica del progetto, possibile solo con la gratuità e solidarietà delle donazioni.