Gelosia tra fratelli: come gestirla e affrontarla

-
04/05/2021

Con la consulenza della dott.ssa Anna Rizzuti, psicologa e ricercatrice presso l’ISP (Istituto per lo Studio delle Psicoterapie) di Roma, vediamo come gestire la relazione fra i fratelli, che spesso litigano o si arrabbiano a causa della gelosia.

Schermata 2021-05-03 alle 20.09.22

I bambini litigano in continuazione, si fanno i dispetti e si accusano a vicenda? La gelosia tra fratelli è una situazione alquanto comune a molte famiglie che si trovano a far fronte a rivalità e a conflitti.

Continui scontri che spesso preoccupano e spaventano i genitori che non sanno come fronteggiare bisticci e schermaglie quotidiane.

Spesso, poi, il clima di rivalità che si crea da piccoli, si trascina anche durante l’adolescenza e nell’età adulta, sfociando in conflitti molto più complessi.

“L’esperienza con i fratelli è fondamentale per la creazione di schemi relazionali che troveranno la loro espressione anche in adolescenza e in età adulta. È un’occasione preziosa per affinare la propria capacità di essere in contatto con l’altro e comunicare correttamente, prevenendo così anche molte patologie psichiche. Non sempre è un percorso semplice e lineare, anzi, spesso le uscite di pista sono rovinose. Bisogna però tenere a mente che nulla è mai perso sul piano delle relazioni, e modificare i propri schemi è sempre possibile”.


Leggi anche: Gelosia: le cause e come gestirla

spiega la dottoressa Rizzuti. Ma cosa posso fare mamma e papà per insegnare ai bambini fin da piccoli a instaurare tra di loro un rapporto armonioso?

Cogliere i segnali della gelosia

Schermata 2021-05-03 alle 20.11.58

La conflittualità tra fratelli può manifestarsi in molti modi, che è necessario per i genitori saper cogliere per riuscire a gestire al meglio il disagio.

“La gelosia si manifesta in maniera diversa a seconda dell’età e del temperamento del bambino, oltre che della situazione. Si passa dagli attacchi di rabbia al ritiro; dall’aggressione esplicitaall’indifferenza e all’evitare l’oggetto di gelosia; dai capricci alla regressione a comportamenti più infantili; dalla tristezza alle somatizzazioni. E ancora molte sono le modalità con cui il disagio è comunicato. Un genitore attento di solito coglie il cambiamento, anche quando avviene a distanza di tempo, e ne avverte la portata”.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
Suggerisci una modifica