Fiordi di Bach: valido aiuto in gravidanza

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

La gravidanza è un momento bellissimo per ogni donna ma ciascuna può viverlo sperimentando emozioni e disagi diversi. Per rimediare a tutti i fastidi che questo periodo può portare possono venire in soccorso delle future mamme i Fiori di Bach. 

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Durante la gravidanza ogni donna vive questo meraviglioso periodo costellando le giornate di stati d’animo molto diversi fra loro: c’è chi accoglie la nuova vita con dedizione, gioia e infinite emozioni positive, chi accetta ciò che è successo, adeguandosi pian piano, anche seguendo le fasi del corpo, chi teme per gravidanze precedenti andate male, chi infine subisce suo malgrado una gravidanza non voluta e accettata contro voglia.

Un dato comune a tutte le future mamme è spesso il timore di non essere all’altezza del compito grande e nuovo che le aspetta maa sicuramente il filo rosso che lega le gestanti a prescindere dall’età, dal colore della pelle e dal grado di istruzione, è la paura per il travaglio e il parto.

“Ecco, le essenze floreali aiutano molto in tutte queste situazioni, tutte a modo loro stressanti – spiega Miria Silvi, floriterapeuta – e tutte in ugual misura gestibili attraverso le opportune piante“.

Un fiore per ogni situazione

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Esistono corolle che possono risolvere o alleviare i disagi fisici di questo periodo. Quali? Come orientarsi? Ci aiuta Miria Silvi.

“SCLERANTHUS aiuta nelle situazioni di nausea e vomito gravidico, PINE è indicata per diminuire tutti quei desideri che chiamiamo normalmente “voglie”, WHITE CHESNUT è ideale per l’insonnia derivata da pensieri ricorrenti e le preoccupazioni di non farcela o di non essere adeguati, OLIVE per l’affaticamento sempre più intenso legato alla gravidanza, WALNUT  per dare assistenza e adeguamento  in una fase di continui cambiamenti e, infine, WILD OAT quando il feto è mal posizionato nel ventre materno; anche se c’è da aggiungere che nell’accezione comune, questo fiore serve per trovare la strada, per capire le scelte fondamentali da fare e quindi procedere verso la giusta direzione.

Sottolineo anche l’uso del RESCUE REMEDY, capace di calmare, rilassare, togliere l’ansia e il panico in tutti i momenti difficili. Va detto che i Fiori Californiani concorrono a sollevare il cuore durante la gravidanza e possono essere usati anche applicandoli direttamente sul corpo come conforto e sostegno. In questo sembra nato proprio per aiutare le future mamme il fiore CALIFORNIA WILD ROSE che, usato puro sulla zona del cuore, aiuta l’anima del feto a “sentire” l’amore della sua mamma”.

Fiori per il parto

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“L’essenza più usata è RESCUE REMEDY che, durante il travaglio, aiuta a rimanere calmi e centrati. Si usa miscelarla a LAVENDER, proprio per rilassare, soprattutto in questa ultima fase della gestazione. ELM aumenta la capacità di sopportare il travaglio. IMPATIENS per un travaglio troppo lungo, MIMULUS per superare la paura del parto.

Si usa anche STAR OF BETHLEHEM: anche se ha altre infinite proprietà. Utile anche con il neonato: basta una goccia sotto i piedini del bimbo appena nato, o sulla fontanella sul capo (avendo cura di sfiorarla appena) per neutralizzare il trauma della nascita e dell’adattamento alla nuova vita“.

Fiori post- partum

INCINTA

Molti sono i fiori che si usano nel post-partum. Ma quali scegliere? Perché preferirne uno piuttosto che un altro? La parola passa alla Silvi.

 “In questo caso la scelta è molto legata a stati d’animo variabili, quindi la selezione personale è legata alle emozioni di ogni neo mamma. Consiglio tuttavia di non provare a usare i fiori da soli, ma farsi consigliare da un professionista del settore, non perché possono far male, ma perché il vantaggio sia mirato, sensibile e continuativo. Esistono, infatti, un ventaglio di possibilità da calibrare come fosse un abito sartoriale sulla nostra dimensione, tenendo conto del carattere, dei nostri gusti, della storia che ci ha portato a essere quello che siamo“.