Floriterapia: essenze floreali che aiutano la gravidanza

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Un viaggio molto delicato, un periodo interminabile e nello stesso momento rapido, in cui la mamma e il suo bimbo si scambiano emozioni e sentimenti, impegnati insieme a raggiungere il traguardo della nascita. Per aiutare la donna durante la gestazione prima e nel parto, poi, c’è la floriterapia.

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“Molte sono le corolle, i petali e le piante che aiutano ad “ancorare” la nuova vita sulla terra. Altri, invece, sono più avvezzi nel fare accettare e sperimentare il concepimento e la gravidanza come uno stato positivo.

Altri ancoradanno un valido aiuto nel difficile compito che rappresenta la fase dell’accettarsi e amarsi, nonostante i cambiamenti del proprio corpo. Ma ci sono anche degli altri fiori che “sostengono” in caso di gravidanze non programmate. Nel campo della floriterapia uso molto i fiori Californiani e fiori di Bach.

C’è differenza: i primi agiscono quasi fossero un “laser” proprio sul problema che si vuole affrontare, i secondi, invece, hanno la capacità di armonizzare e dare fiducia e conforto spirituale alla donna incinta“,

racconta Miria Silvi, floriterapeuta.

Un fiore per ogni momento 

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ALPINE LILY – aiuta a considerare il concepimento e la gravidanza come stato positivo.

BORAGE – eleva il tono dell’umore e solleva lo spirito se si presentano circostanze difficili.

CHAMOMILE – bilancia le emozioni e aiuta per i crampi e la nausea.

LAVENDER – unito a CHAMOMILE, alleggerisce la tensione nervosa della futura mamma.

LOVE LIES BLEEDING – aiuta a padroneggiare nuove emozioni.

PINK YARROW – toglie vulnerabilità emotiva e favorisce l’equilibro delle emozioni

SAINT JOHN’S WORT – unico nel ridare luce all’anima disorientata e facilitare, oltreché migliorare, lo stato fisico”.

Altri fiori che possono aiutare 

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Un momento molto importante per la donna è sicuramente anche quando ha la certezza di essere rimasta incinta.

“È proprio allora che i fiori diventano veicolo importante per l’accettazione del nuovo ruolo, per consentire un contatto telepatico col feto e favorire il radicamento. In questo caso TILLEUL è un fiore francese che favorisce lo scambio madre-figlio e l’espressione dell’amore materno.

C’è poi ANGELICA, che consolida il legame spirituale madre-feto e dà centratura spirituale. Eppure, il fiore californiano più importante in tutti gli stadi della gravidanza è MARIPOSA LILY, che aiuta a legare fortemente madre e bambino e dà fiducia nella capacità di essere madre.

Molti altri sono i boccioli e le corolle che aiutano in questa delicata e splendida fase di due vite che si incontrano e cambiano nei nove mesi della gravidanza. Esiste solo il limite di centrare bene il proprio stato emotivo. Magari parlandone e lasciandosi consigliare da un esperto. C’è comunque da rassicurare: i fiori non possono far male, ma con la loro energia positiva sono sempre in grado di rinforzare potenzialità e dare serenità”.

I fiori di Bach

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“Fra i fiori di Bach ce ne sono alcuni che aiutano proprio nell’accettazione del nuovo stato di vita, ma ci sono anche molti fiori che aiutano o alleviano dai disagi fisici dello stato di gravidanza. Quali usare? ELM quando si sente la maternità più come un dovere che una gioia. GENTIAM per gli stati di scoraggiamento e incertezza. CERATO per diventare sicuri delle proprie scelte, sentendosi poi saggi e convinti. CHERRY PLUM per chi crede di non farcela più e CRAB APPLE per amarsi e accettarsi nonostante i cambiamenti del  proprio corpo. Il rimedio principe da usare con una certa libertà in gravidanza resta comunque il RESCUE REMEDY

suggerisce Miria Silvi, indicando di usarlo “in tutti gli stati di stress e le emergenze che possono capitare durante la gravidanza, anche per la nausea e il vomito gravidico (alle opportune diluizioni)”.