Depressione post partum: come riconoscerla e affrontarla

Con la consulenza del dottor Pasquale Stillitano, Psichiatra e Dirigente del CSM di Taverna di Montalto, Cosenza, abbiamo deciso di parlare della depressione post partum, delle possibili cause e di come affrontarla.
PREGNANT

Spesso quando si sente parlare di depressione e ansia si ha difficoltà a capire la natura della malattia e i comportamenti delle persone che ne sono afflitte. Si tende a sottovalutare il disturbo o ad averne paura nei casi più gravi, ma riconoscerne i sintomi è semplice: il soggetto che è colpito dall’ansia può presentare una forte sudorazione, tachicardia, attacchi di panico, disfunzione del normale ritmo veglia-sonno; la persona depressa, invece, prova una sorta di mancanza di spirito, un forte senso di vuoto e di malessere.

Proprio questo caratterizza la patologia, il classico ‘umore depresso’ che riduce il malato in uno stato di astenia perenne: non si ha voglia di far nulla e persiste insonnia oppure sonnolenza. Non si esclude, infine, che le due sintomatologie possano presentarsi insieme e in tali casi si parla di disturbo ‘ansioso-depressivo’.


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Cause, sintomi e possibili rimedi

Pregnant

Sia l’ansia che la depressione possono seguire ad un evento particolarmente traumatico, ad esempio la perdita di una persona cara, oppure possono manifestarsi come conseguenza di un evento che, a forte impatto emotivo, provoca uno stato di stress tale da scompensare il normale equilibrio psico-fisico.

Nello specifico, cause tipiche della depressione sono un lutto importante, un grosso fallimento esistenziale o ancora un ‘parto’ nella donna; mentre per quanto riguarda l’ansia si suole parlare di ‘ansia sociale’, ci si riferisce cioè a situazioni particolari che possono concretizzarsi sia nell’esposizione ad un evento stressante, sia in una ‘prestazione’ che richiede maggiore impegno soprattutto psicologico. In quest’ultimo caso, è tipica l’ansia da prestazione.

Vista l’alta percentuale dei casi, è necessario approfondire l’argomento proprio sulla depressione post partum, che ha un’incidenza davvero notevole sulle donne in gravidanza nel periodo immediatamente successivo alla nascita del figlio. “La patologia nasce”, ci spiega lo psichiatra, “da una percezione di inadeguatezza nell’affrontare la responsabilità di crescere un figlio.

Ci si sente profondamente disperate e anche in questi casi si presenta il tipico ‘umore depresso’; inoltre, si tende a pensare che ogni problema, a cui non si riesce a trovare una soluzione, derivi dal figlio e da questo consegue il rifiuto della vita”. Quando si è davanti a un caso di depressione post partum, l’intervento deve essere tempestivo: il primo approccio terapeutico sarà di natura farmacologica e in un secondo momento si potrà valutare un percorso di psicoterapia. Infatti, se il disturbo viene trascurato, potranno emergere ‘psicosi post partum’ che si sostanziano, nella maggior parte dei casi, in una forma di schizofrenia.


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