Danza del ventre: benefici per future mamme

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01/03/2021

Recentemente è stato scoperto che la danza del ventre aiuta le future mamme e i bambini. Praticare questa danza orientale durante la gravidanza porta dei benefici alle gestanti e aumenta il contatto con il bambino che sia ha nel grembo.

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Che una danza concepita per sedurre possa essere di grande aiuto nella delicata fase della gravidanza può suonare bizzarro. Ma la danza del ventre, o raks sharki – questo il suo nome originale – praticata nei mesi dell’attesa, mentre il corpo si modifica e nel grembo si sviluppa e cresce una nuova vita, davvero può apportare grandi benefici e preparare il fisico ad affrontare meglio la fase finale della gravidanza, ossia il parto.

Ileana Maccari, insegnante da una decina d’anni di danza del ventre presso l’associazione Nashat di Varese, arte che a sua volta ha appreso sotto la supervisione del maestro egiziano Mo Geddawi, tra i migliori del mondo; ha ideato un corso adattato alle esigenze delle donne incinte, in collaborazione con la ginecologa Maria Elisa Ginelli.


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Le lezioni di questo affascinante ballo orientale, consigliato anche a chi non ne ha mai nemmeno accennato un passo, possono essere seguite dalla 15ma settimana fino al giorno prima del parto, ma con il consenso del medico curante si può iniziare ad impararlo anche nei primi mesi di gravidanza.

Vantaggi per mamma e bimbo

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I movimenti scelti per le allieve incinte sono più morbidi e rotondi rispetto a quelli che si apprendono nelle lezioni tradizionali. I benefici maggiori sono ottenuti dalle articolazioni, che saranno più sciolte, e dai muscoli dorsali; questi rafforzandosi, aiutano a sopportare il peso del bambino che si porta in grembo; ma sono soprattutto alcune parti del corpo che non si è solite utilizzare nelle attività quotidiane a essere beneficamente sollecitate.

Infatti negli esercizi di danza del ventre vengono molto stimolati il perineo (per intenderci: la regione del corpo che si appoggia sulla sella della bicicletta); la sua parte interna, ossia il pavimento pelvico. Si tratta della muscolatura chiamata in causa durante il travaglio e l’espulsione del bambino.

Per esempio il movimento detto in gergo “cammello” si esegue contraendo il pavimento pelvico che così acquista maggior tonicità ed elasticità.

Inoltre questa danza d’origine antica ed orientale ha influssi benefici anche nei contatti tra madre e bambino, che infatti viene cullato e massaggiato attraverso i movimenti del bacino della mamma danzatrice.


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Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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