Bambini: come farli divertire in casa

Con la consulenza di Alessandra Zermoglio, scrittrice e creatrice di giochi per bambini oggi vediamo insieme alcuni consigli per far divertire i bambini anche se le vacanze non faranno parte della nostra estate. Come intrattenerli anche in città?

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Altro che stessa spiaggia stesso mare o avventurose vacanze in isole vulcaniche circondate dalle balene. Ma andare in vacanza non vuol dire necessariamente spendere tanti soldi, girare il mondo o crogiolare al sole di qualche villaggio turistico ma riappropriarsi del proprio tempo e dei propri luoghi.

“Vacanza è riposo, silenzio, ma soprattutto divertimento tutto da inventare con i nostri bambini. Il segreto per raggiungere l’obiettivo è quello di sfruttare al meglio le risorse a disposizione organizzando eventi in casa, ricreando situazioni simil-vacanziere con i figli, invitando qualche amico. Principio essenziale: fare cose comuni in modo insolito e con un forte coinvolgimento emozionale in modo che i bambini si sentano protagonisti dell’organizzazione e delle scelte”.

dice Alessandra Zermoglio, scrittrice e creatrice di giochi per bambini.

La casa come parco di divertimenti

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Non si tratta di trasformare l’appartamento in un luna park, ma di cambiare modo di guardare le cose. Esempio: la cameretta non è solo il luogo dove si dorme e studia. Può diventare un museo di arte contemporanea se appendiamo alle pareti i disegni astratti dei nostri figli oppure una stazione ferroviaria se sistemiamo sul pavimento qualche bagaglio e riproduciamo con un registratore il rumore del treno.

E ancora: potrebbe essere un erbario, un palcoscenico, un laboratorio artistico. La casa può rappresentare tante situazioni se riusciamo ad attivare la fantasia. Costruendo una capanna con un tappeto a terra, sedie, divano, lenzuola possono diventare la scenografia dell’Isola del Tesoro.

Viva i giochi del “fare finta”

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Fantasia è anche capacità di adattamento: organizzare una caccia al tesoro in soggiorno nascondendo bigliettini scritti o disegnati che conducono nelle varie stanze attiva la capacità di trovare percorsi inediti nella propria realtà quotidiana.

E questo gioco può essere più interessante fatto a casa invece che in spiaggia dove si crea una gran confusione… Altro divertimento assicurato? Trasformare il bagno in una piscina da centro Spa.

Proviamo a riempire la vasca e a far scivolare qualche goccia di olio profumato, immergiamo il nostro bambino e poi massaggiamolo proprio come fanno nelle beauty farm. Per gli appassionati di gare di vela inventiamo una regata con tante barchette colorate nella vasca da bagno.

Creiamo una competizione con in vento che proviene dal phon. Filmiamola con il cellulare e poi facciamo un reportage con tanto di commento giornalistico. Ricordiamo che ogni situazione può essere uno scoop se sappiamo raccontarla o viverla nel modo giusto, con entusiasmo.

Il parco? Un campo per giovani marmotte

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Si possono scaricare da internet giochi di orienteering da fare al parco: darsi appuntamento vicino ad un certo albero indicato nella mappa che abbiamo preparato a casa; trovare dieci legnetti e creare un fuoco da bivacco.

Fondamentale vestire il bambino da “campeggio” con calzoncini, scarpe da ginnastica e cappellino in modo che entri fino in fondo nel ruolo dell’esploratore.

Al parco si possono anche fare tanti giochi tradizionali come corsa con i sacchi, bandiera, pallaguerra, elastico solo per citare i più comuni. Al parco si può cantare, giocare, organizzare un monopoli sulla tovaglia da pic nic.

Importante è giocare cioè avere motivazioni e curiosità, senza pensare continuamente che siamo a casa e non in una spiaggia!