Come far appassionare i bambini alla lettura

Per i bambini la lettura è un importantissimo primo sguardo sul mondo: sviluppa la conoscenza, la fantasia, il lessico. Come fare per appassionare il nostro bambino alla lettura? Basta seguire alcuni nostri consigli…e quelli di Gianni Rodari!

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“Considerati fortunata! Il mio a malapena apre quelli di scuola, di leggere un libro proprio non vuole saperne!”. Alzi la mano chi non ha mai raccolto da qualche amica una lamentela di questo tipo. Alla nostra amica, però, dovremmo spiegare che, nel caso di bambini che non amano la lettura, “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. I bambini non hanno colpa, chi deve fare autocritica sono proprio i genitori, che non hanno saputo farli appassionare al gusto di scoprire il mondo attraverso le pagine di un libro.

Gli esperti concordano su alcune regole base per sollecitare nel bambino la nascita dell’amore per la lettura, che è come un seme piantato in un terreno fertilissimo. Chi legge da piccolo, infatti, amerà leggere anche da grande.

Per i bambini piccoli, leggere è considerata l’attività più importante per l’acquisizione di conoscenze: sviluppa il linguaggio, la capacità di costruire frasi, arricchisce il vocabolario e favorisce l’apprendimento dell’alfabeto e della scrittura.

Comincia subito!

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Il momento più adatto per cominciare ad appassionare un bambino alla lettura è… nei primi mesi di vita! Proprio così, già dai sei mesi di vita si può narrare una storia leggendola da un libro. Il bambino è attratto dalla voce narrante, soprattutto se è quella della madre.

Negli anni della prima infanzia, non è importante cosa racconti al tuo bambino, ma come lo racconti. Per cui, leggigli di tutto: non solo fiabe o racconti per l’infanzia, ma perfino notizie strane e divertenti che trovi sui giornali e che possano incuriosirlo.

Gianni Rodari: “Nove modi per insegnare ai ragazzi ad odiare la lettura”

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Giovanni Rodari, meglio conosciuto come Gianni, giornalista, pedagogista e scrittore specializzato in scrittura per l’infanzia, ci viene in soccorso con un articolo pubblicato nel 1964 che resta sempre attuale, anche (e soprattutto!) ai giorni nostri, in cui elenca una serie di preziosissimi precetti che suggeriscono esattamente cosa non fare con i nostri bambini quando si parla di lettura:

  1. Presentare il libro come un’alternativa alla televisione;

  2. Presentare il libro come un’alternativa al fumetto;

  3. Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più;

  4. Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni;

  5. Dare colpa ai bambini se non amano la lettura;

  6. Trasformare il libro in uno strumento di tortura;

  7. Rifiutarsi di leggere al bambino;

  8. Non offrire una scelta sufficiente;

  9. Obbligarli a leggere.