La dottoressa Patrizia Tonini, pediatra esperta in omeopatia, oggi ci spiega come aiutare i fastidi dei nostri bambini per quanto riguarda la bocca. Dentini, afte e herpes non avranno più scampo!
Utilizzata per parlare, bere, mangiare, respirare (quando abbiamo il raffreddore), la bocca è una preziosa parte del nostro corpo e ancora di più lo è per i bambini.
I neonati, infatti, esplorano il mondo portando alla bocca qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Anche per questo motivo, spesso, sono numerosi i disturbi che la caratterizzano: dai fastidi generati dai primi dentini, alle afte, fino al mughetto e agli herpes labiali.
In questi casi, l’omeopatia può essere d’aiuto. I medicinali omeopatici, infatti, sono in grado di supportare il processo di guarigione e lenire i disturbi correlati, senza il rischio di possibili effetti collaterali.
Inoltre, i bambini piccoli sono spesso molto ricettivi ai medicinali omeopatici, caratterizzati da diluizioni estremamente elevate che li rendono praticamente privi di tossicità e utilizzabili anche in associazione con altri farmaci, che siano omeopatici oppure allopatici.
Quando spuntano i primi dentini
I disturbi collegati alla dentizione sono davvero numerosi e molto diffusi fra i bambini dai 4 ai 30 mesi. Tra i principali, si segnala:
- salivazione abbondante, che causa irritazione della pelle nelle zone vicine alla bocca;
- fastidio localizzato, dovuto all’infiammazione delle gengive;
- smania di mordere tutto ciò che capita a tiro;
- riduzione dell’appetito;
- irritabilità;
- sonno disturbato.
Possono, inoltre, manifestarsi fenomeni catarrali alle vie respiratorie, a volte accompagnati da febbre e disturbi gastrointestinali.
Per i primi dentini si consiglia la somministrazione di Camilia, specialità omeopatica che agisce complessivamente su tutti i sintomi della dentizione: 1 contenitore monodose 2-3 volte al giorno, proseguendo il trattamento fino alla scomparsa dei sintomi.
Se “fiorisce” il mughetto
Il mughetto colpisce il cavo orale del neonato, soprattutto nei primi sei mesi di vita. A causarlo è un fungo, la Candida albicans, che è presente nella flora intestinale del nostro organismo ed è contratta prevalentemente dai bambini tra i 3 e i 9 anni, ma può interessare anche gli adulti debilitati e con difese immunitarie molto basse.
Si manifesta con la comparsa di piccole chiazze biancastre sulla lingua, sul palato e all’interno delle guance, che possono causare forti bruciori e difficoltà ad alimentarsi.
Molto utile a risolvere il problema del mughetto è una corretta alimentazione in cui andranno eliminati gli zuccheri in eccesso. Alcuni alimenti che aiutano la guarigione sono l’aglio, la cannella, i cereali integrali, le ciliegie, i legumi, le mele, i mirtilli, le pere, il pesce e lo yogurt a base di acidophilus.
Borax 6 CH è il medicinale omeopatico specifico per il mughetto. Se ne frantumano 3 granuli e se ne somministra una piccola quantità al bambino, 3 volte al giorno, ponendola asciutta sulla lingua, almeno 10 minuti prima o dopo la poppata.
In caso di afte
Le afte sono una lesione dolorosa nella cavità orale (all’interno della bocca, sulla lingua e nella parte interna delle labbra), causate da una rottura della mucosa, che assumono il termine di stomatite aftosa quando le ferite sono multiple o croniche.
Si manifestano con dolore urente e bruciore diffuso (aggravati dall’alimentazione, in particolare dagli alimenti acidi o salati), che sopraggiungono generalmente in caso di stress oppure di fronte a un abbassamento delle difese immunitarie.
Borax 5 CH è utile quando le afte sono rosse e dolenti, con sensibilità a contatto di alimenti acidi o salati (3 granuli per 3-4 volte al giorno). Mercurius solubilis 9 CH è invece indicato in caso di afte con intensa salivazione e lingua bianca (3 granuli per 3-4 volte al giorno).
Herpes labiale
È considerato uno dei segnali più diffusi di una condizione di stress, oltre che particolarmente antiestetico e spesso doloroso, soprattutto per i bambini.
Quando la lesione compare con piccole vescicolette di liquido chiaro, si utilizza Rhus toxicodendron 15 CH (3 granuli per 3-4 volte al giorno) riducendo l’assunzione gradualmente in base al miglioramento ottenuto.










