Bambini, svezzamento: consigli e indicazioni

Con la consulenza della dottoressa Cristina Bertanza, pediatra a Milano, oggi parliamo delle pappe dei più piccoli. Lo svezzamento, infatti, non è mai un momento facile e così abbiamo deciso i darvi qualche consiglio per aiutarvi! Ecco le parole dell’esperta. 

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Chi ci è passato lo sa bene: il passaggio dal latte ai cibi solidi è per ogni mamma fonte di ansia e stress ed il rischio di lasciarsi sopraffare dal panico è tanto, soprattutto se durante la preparazione della pappa il piccolo, affamato, reclama a gran voce.

Ad aumentare la già forte preoccupazione, è anche l’inesperienza, che va poi naturalmente scemando con l’arrivo dei fratellini. Per potersi regolare sulle quantità delle porzioni ed evitare di cadere nella paura del “troppo” o “poco”, è sempre bene, almeno all’inizio dello svezzamento, seguire le indicazioni del pediatra.

“Per le prime pappe si devono utilizzare 180/200 g di brodo vegetale, 2/3 cucchiai di cereali, 2/3 di passato di verdura e 40 g di carne, pesce oppure formaggio. Il tutto, assolutamente senza sale e senza dado. È bene variare la dieta tutti i giorni, offrendo al piccolo frutta e yogurt per la merenda. Ma quello che è importante, è continuare con le buone abitudini alimentari anche dopo lo svezzamento”.

Svezzamento: gli errori più comuni

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Per evitare di passare dal classico “teatrino”, inscenato a regola d’arte anche quando non ce n’è assolutamente bisogno, alla resa immediata, capace di originare frustrazione e sensi di colpa in ogni mamma, è meglio fissarsi delle regole ben precise. È infatti bene evitare:

1. Stabilire rigidamente la data dello svezzamento: dal 4° al 6° mese si possono fare delle prove, e solo quando il bambino è pronto si regolarizza la pappa.

2. Cambiare subito cibi davanti al primo rifiuto: abituarsi ai sapori nuovi può richiedere un po’ di tempo.

3. Inscenare un teatrino: convincere il bimbo a finire la pappa con aeroplanini e scenette può rendergli più difficile riconoscere lo stimolo della fame e il senso di sazietà.

4. La televisione: è lo stratagemma usato dai genitori con figli inappetenti. Catturati dalle immagini sullo schermo il piccolo si lascia imboccare, con lo svantaggio che mangia senza rendersi conto di quelloche sta facendo.“Questo boccone è per il nonno, questo è per la zia…”.

5. Incoraggiamenti, suppliche (fammi contenta) e insistenze: per convincere il piccolo ad accettare la pappa alcune mamme le provano tutte. Togliendogli così la possibilità di mangiare per fame e con piacere.