Bambini: i rischi del sole per la vista

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la consulenza del dottor Francesco Loperfido, Responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano, e consulente di Commissione Difesa Vista, scopriamo come proteggere i più piccoli dai rischi del sole, che possono provare gravi danna alla vista!

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È raro che i bambini stiano tranquilli sotto l’ombrellone. Giocano sull’arenile, fanno il bagno in acqua e questo non fa che aumentare i rischi per i loro occhi.

Pochi sanno, infatti, che proprio il sole e l’esposizione ai raggi UV, sia diretta sia riflessa dalla sabbia e dal mare (che fanno da specchio ai raggi solari), costituiscono un serio pericolo per la vista. Ma c’è di più.

“Oltre agli UV un’altra componente è spesso sottovalutata: la luce blu (frequenza tra il visibile e l’invisibile, è in sostanza una radiazione luminosa vicina all’ultravioletto), che può essere naturale (emessa dal sole) o artificiale. Come nel caso dei tablet, sempre più sostituiti ai giochi tradizionali”.

avverte l’esperto, il dottor Francesco Loperfido. I raggi UV e la luce blu sono un rischio per la salute e la vista dei più piccoli, scopriamo perché.

La sensibilità dell’occhio

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Gli occhi dei bambini sono maggiormente esposti alla luce solare rispetto ad un soggetto adulto. Ciò accade perché l’occhio è in crescita (in via di sviluppo) e subisce gli effetti negativi di un’esposizione prolungata ai raggi UV e alla luce blu.

Che cosa succede? La lunga esposizione può determinare una fotofobia, ossia la difficoltà a rimanere con gli occhi aperti verso la luce (per i bambini dai caratteri chiari il rischio è maggiore rispetto a quelli di carnagione e occhi scuri).

Inoltre, non sono rare le congiuntiviti (con bulbo arrossato) e sono in aumento le forme di sofferenza corneale.

Forti disagi anche per i bambini che dovessero soffrire di una qualche allergia: i raggi solari possono causare un’alterazione della quantità e della qualità del film lacrimale. Si possono avere casi di disidratazione dell’occhio oppure quelle che sono definite “congiuntiviti solari”.  

Cosa fare in vacanza?

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In pratica sono quattro le mosse di prevenzione da mettere in atto:

  1. Assicuratevi che il bambino non sia esposto direttamente alla luce solare;
  2. Munite gli infanti di un cappellino con visiera;
  3. A partire dai due anni, fate loro usare categoricamente gli occhiali da sole. L’occhiale, infatti, non è un giocattolo e protegge dai raggi UV. Fate attenzione alle lenti e alle montature: le prime dovranno essere otticamente pure per offrire una maggiore protezione; le seconde non devono contenere coloranti o altri materiali che possono creare irritazioni anche sulla pelle.
  4. Infine, per i bambini che abbiano difetti visivi, non dimenticate gli occhiali da sole e da vista. Per i soggetti ipermetropi gli occhiali da sole devono avere la frequenza del verde, mentre per i bambini affetti da miopia questa deve avere una gradazione vicina al marrone.

Portate in tasca un’app

Si chiama “Sole Amico” ed è la nuovissima app (compatibile sia per Android sia per Apple) che ti segue ovunque. È facile da usare: la registrazione è gratuita e si può caricare il proprio fenotipo (colore della pelle, dei capelli e degli occhi).

Riesce a calcolare la percentuale dei raggi UV e in base ai dati immessi suggerisce quale sia il migliore occhiale da sole per proteggere te e il tuo piccolo. Realizzata insieme a un team di dermatologi, consiglia anche la crema da utilizzare per riparare la nostra pelle dai raggi solari.