Bambini e sport: alimentazione corretta

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

I bambini di oggi sono sempre in movimento. Dalla scuola al parco giochi fino ad arrivare agli allenamenti di calcio o i pomeriggi in piscina, infatti, la loro infanzia è pieno Aid attività. Qulci cibi possono aiutarli a rimanere in forma dandogli le energie necessarie?

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“Una tazza di latte con l’orzo, una fetta di pane con marmellata o del miele spalmato (o biscotti) unito a un vasetto di yogurt vanno alla grande. Semmai, se il pargolo preferisce il salato, puntate su qualche fetta di prosciutto crudo magro e/o di formaggio fresco a scarso contenuto di grassi”.

È il consiglio del dr. Carlo Napolitano, pediatra e neonatologo autore del libro “Lo sport giusto per il tuo bambino” (Sperling Paperback), che punta anche molto sullo spuntino di metà mattinata.

“Se dopo la scuola il ragazzo non potrà consumare un pranzo vero e proprio, lo spuntino di metà mattina dovrà sostituirlo a tutti gli effetti. Da un panino con affettato e/o formaggio o con verdure cotte, abbinato della frutta. Menù diverso se invece tra la fine della scuola e l’inizio dell’allenamento c’è abbastanza tempo per consumare un pasto caldo a metà mattina basteranno uno yogurt, dei biscotti o della frutta, a seconda delle necessità metaboliche del ragazzo”.

Bambini e sport: come nutrirli al meglio

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La scelta c’è. A patto che seguiate un’alimentazione il più variata possibile potete non perdere la bussola e ripiegare con merendine, panini, bevande gassate o snack, pizze e patatine fritte, spesso preferiti con noncuranza per rimpinzare i bambini, anche al termine di un allenamento: come?

“Innanzitutto facendo trascorrere circa tre ore tra il pranzo e l’allenamento. Se l’allenamento è nel primo pomeriggio la scelta migliore, per il pranzo è un piatto di pasta (o riso) insaporito con sugo di pomodoro, condito con un goccio di olio d’oliva e una spolverata di parmigiano, evitando grassi animali (burro, lardo, strutto). Usando l’accortezza di rispettare i tempi di digestione, è possibile aggiungere alla pasta una piccola porzione di carne o di pesce, verdura cotta e frutta, oppure una piccola fetta di dolce da forno, senza creme o panna (ciambella, crostata, torta di mele)”.

E durante l’allenamento?

“È bene che il ragazzo si abitui a bere sempre un po’ di acqua prima di cominciare, e a sorseggiarne di tanto in tanto, anche se non avverte lo stimolo della sete. Soltanto in caso di attività sportiva particolarmente intensa si può aggiungere a un litro di acqua dello zucchero (massimo 6-10 cucchiaini, pari a 30-50 grammi)”.

Un discorso a parte merita la merenda.

“Ovviamente, i genitori dovrebbero perdere l’abitudine di imbottire di carboidrati il figlio che ha fatto sport, nella convinzione che debba “recuperare le calorie perse”. Soprattutto perché potrebbero sovrastimare il suo consumo. L’ideale sarebbe dare frutta o succhi di frutta, latte con pane e marmellata o biscotti”.

E per cena?

“Dovendo completare il fabbisogno nutrizionale della giornata dovrebbe comprendere un piatto di minestra (ottimo il classico minestrone), una giusta porzione di carne, pesce o formaggio, accompagnata da verdure cotte o ortaggi freschi. Lasciando la frutta fresca per concludere il pasto”.