Bambini: abuso e uso scorretto di antibiotici

Oggi in Italia, gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica, soprattutto per il trattamento delle infezioni respiratorie. Come se non bastasse, l’Italia risulta tra i Paesi europei con i livelli più elevati di antibiotico-resistenza, aumentata negli ultimi 5 anni. Il motivo? L’antibiotico ha da sempre un effetto rassicurante, sia sui genitori che vogliono un rimedio sicuro e veloce, sia sui pediatri che subiscono le loro pressioni.

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Ultimamente, però, si sta assistendo ad un’importante inversione di rotta da parte dei pediatri italiani: gli antibiotici si devono assumere in modo appropriato a seconda del singolo caso e soltanto quando siano realmente necessari, cioè per combattere infezioni batteriche e non quelle virali, come spesso sono influenze e raffreddori. Questa è l’attuale raccomandazione delle società scientifiche di pediatria nazionali e internazionali.

 “Gli antibiotici sono farmaci preziosi – sottolinea la Prof.ssa Paola Marchisio, Dirigente Medico presso l’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano  – ma vanno usati correttamente e con equilibrio. È fondamentale che prima di prescrivere un antibiotico ci sia una diagnosi certa di infezione verosimilmente batterica da parte del pediatra, altrimenti si corre il rischio che alcuni di questi farmaci perdano di efficacia. L’uso, ma soprattutto l’abuso degli antibiotici a cui abbiamo assistito in questi ultimi trent’anni nel nostro Paese, ha fatto sì che ormai il “bagaglio antibiotici” sia finito e che non possiamo contare su nuove molecole per almeno i prossimi 5 anni”.


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Antibiotici: uso responsabile per tutelare la salute

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Usare, quindi, gli antibiotici in modo responsabile significa tutelare la salute di tutti poiché il loro cattivo utilizzo rischia di rendere più “forti” i batteri e di aumentare la diffusione delle infezioni diminuendo le nostre armi per combatterle.

 “Il fai da te va sempre evitato: questi farmaci devono essere somministrati ai dosaggi raccomandati dal pediatra, con il numero di dosi indicate nell’arco della giornata e per tutto il tempo utile ad ottenere la completa eliminazione dei batteri che hanno causato la malattia, di solito per non meno di 7-10 giorni. Ed infine non bisogna mai utilizzare una confezione di antibiotico già aperta e utilizzata in precedenza”, precisa la Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Le più recenti linee guida approvate dalla Consensus Confererence su “l’Impiego giudizioso della terapia antibiotica nelle infezioni delle vie aeree in età pediatrica” indicano che l’uso dell’antibiotico è necessario, per esempio, nei casi di otite media acuta, rinosinusite, polmonite e meningite.


Paolo Cesarotti
Nutrizionista
Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
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