Bambini: come educarli all’essenziale?

Con la consulenza della prof.ssa Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta scopriamo come educare al meglio i propri figli insegnandogli il valore delle piccole cose.

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Ben il 45,4% dei ragazzi italiani ha l’abitudine di metter da parte una parte della “paghetta” che riceve da mamma e papà, consapevole dell’importanza di avere sempre a  disposizione del denaro in caso di imprevisti, mentre il 23 % dichiara di spenderla quasi tutta.

A dirlo è l’indagine ”Educazione Finanziaria: Un approccio per la realizzazione del benessere”, condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ma è giusto educare i bambini al risparmio? E in che modo i genitori possono aiutare  i figli  a responsabilizzarsi e a capire l’importanza del denaro?

“La paghetta può essere un utile strumento per far comprendere, anche ai più piccoli, il valore del sacrificio. Il bambino -afferma la professoressa Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta-   impara che è bello nutrire dei desideri, ma che non tutti sono realizzabili. Prendere coscienza di questo fa crescere responsabili”.


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Le rinunce possono essere per bambini e per adolescenti, dunque, delle opportunità di  crescita? 

Risparmiare è un esercizio di pazienza: ci si astiene dal consumare nell’immediato per qualcosa che si potrà ottenere domani. Il sacrificio, allora, è un concetto che va introdotto, con le accortezze del caso, nella vita infantile prima e in quella adolescenziale poi, proprio per educare al “nulla casca dal cielo”. Solo crescendo i bambini impareranno a conoscere quale grande risorsa è il futuro grazie al quale, con le loro forze, potranno conquistare ciò che vale la pena di essere conquistato.

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Molte volte i genitori tendono a proteggere i figli accontentandoli in tutti i loro bisogni e desideri. Quali sono gli errori nei quali incorrono più spesso mamma e papà?

Con le loro pretese e i loro capricci ostinati i bambini vogliono tastare il terreno, capire fino a che punto possono imporre la loro volontà di avere tutto e subito. L’errore più frequente in cui, assai spesso, i genitori incorrono consiste nel sottovalutare il valore educativo dei quei “no” che aiutano a crescere laddove, invece, per trasmettere l’importanza del denaro, non esiste strategia migliore di quella che insegna a recuperare il valore dell’attesa.

Spesso i bambini e gli adolescenti chiedono un nuovo gioco o l’ultimo modello di telefonino non per necessità, ma per emulare i loro coetanei. Cosa possono fare i genitori per educarli all’essenziale?


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Man mano che i bambini crescono non si limitano più a considerare la propria famiglia come l’unica possibile. Nel fare confronti, allora, possono, assai spesso, manifestare la tendenza a misurarsi fra di loro più dal punto di vista dell’avere che di quello, invece, dell’essere. Per prima cosa, allora, bambini, preadolescenti e adolescenti devono percepire che la famiglia nella quale sono inseriti “vale” non tanto perché è ricca sul piano economico, ma perché lo è su quello affettivo.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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