Bambini: come difenderli dal caldo

Con la consulenza di Leo Venturelli pediatra di famiglia a Bergamo scopriamo come proteggere i più piccoli dal caldo. Di seguito troviamo tutti i consigli e le linee guida da seguire durante la stagione più calda per proteggere i bambini.

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L’organismo dei bambini contiene una quantità di acqua che in proporzione è superiore a quella presente nel corpo degli adulti. Per questo, quando fa molto caldo e il piccolo suda molto, perdendo molti liquidi, può andare incontro a uno squilibrio che causa diversi disturbi.

“Se la traspirazione è molto abbondante, infatti, si perdono molti sali minerali”, spiega a più Sani più Belli Leo Venturelli, pediatra di famiglia a Bergamo.

I piccoli sotto l’anno di età, invece, a parità di caldo, sudano meno degli adulti perché il loro sistema di termoregolazione non è ancora completamente sviluppato, e quindi si raffreddano meno efficacemente e avvertono l’afa in modo più marcato.

Per fortuna non è così facile che il bambino piccoli arrivi a un vero e proprio colpo di calore, con malessere, vomito, debolezza e febbre. Ma le brutte sorprese vanno prevenute. Quando fa molto molto caldo, dunque, meglio seguire i consigli degli esperti.

Passeggini e seggiolini: quali scegliere?

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Per i più piccoli, occorre prestare attenzione soprattutto quando li si trasporta con passeggini e seggiolini in automobile che possono diventare dei veri e propri “forni”.

Se possibile meglio scegliere passeggini poco avvolgenti e lasciare il bimbo in magliettina e pantaloncini, con i piedini nudi. Se indossa il body occorre evitare di mettergli sopra anche la maglietta: va tenuto conto, infatti, che porta il pannolino e che per lui il caldo si amplifica.

Per il seggiolino dell’auto occorre adottare dei rivestimenti in cotone che fanno sudare meno. Via libera all’aria condizionata durante il viaggio, facendo ovviamente attenzione a non esagerare.

“La temperatura non dovrebbe mai essere più bassa di 5-6 gradi rispetto all’esterno. E inoltre, le bocchette non vanno mai puntate sul viso del piccolo, che altrimenti si rischia che prenda il mal di gola. Non bisogna però nemmeno coprirlo troppo quando si abbassa la temperatura dell’abitacolo: maglietta e pantaloncini vanno benissimo anche quando si è con una temperatura attorno ai 25 gradi”,

suggerisce Leo Venturelli.

Stabilire gli orari per il gioco 

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Per i più grandicelli, è fondamentale fare attenzione agli orari dei giochi. Sudare sotto il sole, magari senza bere, aumenta il rischio di disidratazione. Meglio quindi evitare corse al parco tra le 14 e le 16.

“Nelle ore più calde della giornata, inoltre, in città aumenta la concentrazione di ozono nell’aria, proprio a causa delle alte temperature. E questa sostanza può irritare occhi, naso e gola, soprattutto nei più piccolini”;

dice il dottor Venturelli. Nelle ore più afose meglio tenere i bambini a casa accendendo l’aria condizionata. Anche in questo caso però occhio a non abbassare troppo la temperatura, soprattutto se i bambini fanno dentro e fuori tra casa e terrazzo o giardino: è importante evitare sbalzi che li possono far ammalare. E se si deve ancora montare il condizionatore, meglio non metterlo davanti al lettino ma di lato: così lo si può tenere acceso anche di notte senza controindicazioni.

L’idratazione del bambino è fondamentale 

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Per ridurre il rischio di disidratazione e di disequilibri nei sali minerali è importante far bere molto i bambini. Se il piccolo è un neonato, va attaccato più spesso al seno. Se vuole sempre ciucciare, quasi sicuramente non è, infatti, né una questione di fame né un “capriccio”, ma semplicemente sete.

Ai più grandicelli va data molta acqua e va sempre proposta molta frutta e verdura (ai pasti, ma anche come spuntino a scuola e a merenda), ricca di liquidi e di sali minerali.