Bambini: come aiutarli a concentrarsi?

Con la consulenza della professoressa Anna Maria Ajello, docente di Psicologia dell’Educazione all’Università di Roma la Sapienza; del prof. Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport, abbiamo parlato di alimentazione e come una corretta alimentazione può incrementare la capacità di concentrazione.à

Study

Che lo si chiami “stress da rientro” o “post vacation blues”, il risultato non fa la differenza: malumore, svogliatezza, stanchezza e tristezza accompagnano il ritorno alla routine quotidiana. Il fenomeno non risparmia nessuno, coinvolgendo anche bambini e ragazzi al momento di riprendere le attività scolastiche. Anzi, a detta degli esperti, sono proprio loro i soggetti più a rischio dei suddetti sintomi poiché il vivere in estate un periodo di pausa molto lungo, sarebbe sufficiente a far prendere nuove abitudini e a rendere quindi maggiormente stressante il ritorno tra i banchi di scuola.

Come aiutarli a ritrovare la concentrazione perduta?

Study

A detta del nutrito comitato di esperti, composto da medici, pediatri, nutrizionisti, dietologi, psicologi etc. del sito Merendineitaliane.it, nato con l’obiettivo di rispondere ad una serie di dubbi e domande che tutti i genitori si pongono ogni giorno nel momento di scegliere la merenda per i propri figli, la parola chiave è gradualità: è importante non strafare, non impor­re ai bambini da subito programmi troppo serrati e  non perdere di colpo la giocosità tipica del tempo libero.


Leggi anche: Febbre nei bambini: come aiutarli senza antibiotici

“Per aiutare i più piccoli a riappropriarsi dei ritmi e delle abitudini cittadine dopo il lungo periodo di pausa è fondamentale il dialogo – spiega la dottoressa Anna Maria Ajello, docente di Psicologia dell’Educazione all’Università di Roma la Sapienza – chiacchierare con i propri bambini, spiegare loro che i nuovi ritmi di lavoro riguardano tutti, e tutta la famiglia deve abituarsi alla ritrovata quotidianità. È consigliabile evitare atteggiamenti troppo rigidi, ma allo stesso tempo ribadire delle regole, perché i bambini imparino a rispettare i nuovi orari e le ritrovate abitudini”.

Ma se la vacanza è il momento in cui la famiglia si riunisce e trascorre molto tempo insieme, il ritorno in città segna la ripresa delle consuete occupazioni, lavorative per i genitori, scolastiche per i figli, e il tempo per stare insieme si riduce drasticamente.

Per questo, nel corso della giornata, è fondamentale favorire quante più occasioni possibili per trascorrere del tempo insieme, genitori e figli: “Il momento migliore è il tardo pomeriggio – commenta la dott.ssa Ajello– rientrati dal lavoro, i genitori potrebbero trovare il tempo per una breve passeggiata, un gioco da tavolo, per raccontare la propria giornata o un aneddoto divertente, e per recuperare alcune attività svolte in vacanza, anche se con tempi più ridotti. È importante che in questa fase i genitori dedichino ai propri figli una parte, anche piccola, del tempo che potevano riservare loro in vacanza”.

Un altro consiglio utile? “Incontrare qualche amichetto subito dopo il rientro dalle vacanze, anticipando le frequentazioni che saranno poi consuete alla ripresa della scuola: condividere con un coetaneo il cambiamento e la ripresa dei ritmi abituali può essere per il bambino di grande aiuto”.


Potrebbe interessarti: Bambini in sovrappeso: come aiutarli nella dieta