Bambini: 5 regole per evitare la disidratazione

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

L’estate fa felice tutti, soprattutto i nostri figli. Guardarli giocare all’aria aperta, che sia in città, al mare o in montagna, è un vero piacere. Per i soggetti più delicati come i bambini però, le temperature elevate possono presentare rischi per la salute, a partire dalla disidratazione. Come evitare i problemi che può provocare una carenza di liquidi? Lo abbiamo chiesto per voi agli esperti.

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Nei piccoli, i meccanismi che portano alla sensazione della sete non sono ancora ben sviluppati, di conseguenza sentono meno degli adulti lo stimolo a bere.

“Assicurare una buona idratazione ai bambini è fondamentale ogni giorno dell’anno, ma ancora di più nei mesi estivi. I piccoli sono particolarmente vulnerabili alla disidratazione e, in presenza di alte temperature, la perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione aumenta ulteriormente. Nella bella stagione peraltro, i piccoli sono spesso in movimento, un altro fattore che concorre ad accrescere il fabbisogno idrico”,

spiega il Dott. Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) .

Acqua, la bevanda perfetta contro il caldo

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Come precisa il dottor Di Mauro:

L’acqua è la bevanda ideale per assicurare la corretta idratazione dei bimbi e ‘spegnere’ la sete. Le bevande zuccherate, al contrario, hanno un apparente effetto dissetante che dura pochi minuti, ma subito dopo fanno aumentare la sete e la voglia di zuccheri. L’acqua inoltre, non apporta alcuna caloria e si inscrive perfettamente in una dieta corretta e bilanciata.”

La promozione di una cultura della corretta idratazione come elemento essenziale per la salute, è importante fin da piccoli, perché le buone abitudini imparate da bambini ci accompagnano per il resto della vita. Per questo diventa fondamentale il ruolo dei genitori, che devono educare i propri figli a bere regolarmente piccole quantità d’acqua durante la giornata e dare loro quotidianamente l’esempio di una corretta idratazione a casa e fuori.

Disidratazione: meglio prevenirla

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Gestire la situazione durante le vacanze e soprattutto capire se i bambini sono sufficientemente idratati, non è affatto semplice. Allo scopo, i pediatri dell’associazione scientifica specializzata nel campo della prevenzione e della medicina sociale dell’età evolutiva, invitano le mamme e i papà a seguire 5 semplici regole:

  1. Al mare, in montagna o al parco giochi in città, è importante ricordare ai bimbi di bere: per questo può essere utile avere sempre a portata di mano una bottiglietta d’acqua, un’abitudine da mantenere poi quando torneranno a scuola.
  2. Oltre alla minore predisposizione dei bambini a sentire lo stimolo della sete, considerate che in alcune condizioni questa sensazione diminuisce ulteriormente: ad esempio in ambienti con aria condizionata, in montagna o nei viaggi in aereo. Ricordate comunque che avere sete è già sintomo di “stressidrico”.
  3. Considerate l’attività fisica svolta dai bambini: spesso in estate è più intensa, quindi il fabbisogno idrico aumenta e hanno un maggiore bisogno di reintegrare i liquidi persi.
  4. Incoraggiateli a bere un bicchiere d’acqua quando si svegliano, perché anche durante la notte perdono acqua, ancor più con il caldo estivo.
  5. Fate attenzione alla temperatura dell’acqua, soprattutto in estate: per evitare disturbi anche gravi come la congestione è consigliabile non berla troppo fredda.