Asma infantile grave: sintomi, cause e cure naturali

Come riconoscere l’asma infantile e come intervenire? Un aiuto arriva dalla montagna, dall’aria pulita e dalla lontananza dallo smog della città. Quali sono i benefici per i piccoli pazienti?

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L’asma è una malattia infiammatoria cronica dei bronchi, caratterizzata da respiro sibilante, tosse e respiro affannoso che può colpire i bambini fin dai primi anni di vita, quando i bronchi non sono ancora totalmente sviluppati.

Da cosa dipende l’asma infantile grave

In Italia oltre 42.000 bambini soffrono di asma grave. Si tratta di una forma di asma di difficile trattamento,  eseguito principalmente mediante somministrazione di farmaci per via orale e inalatoria. A causare la malattia è l’esposizione sia alle alte concentrazioni d’inquinamento nel primo anno di vita, sia agli allergeni responsabili del suo aggravamento.

Sintomi asma infantile

Ma come possiamo riconoscere l’asma infantile grave? I sintomi sono diversi e, spesso, inequivocabili: vediamo quelli più comuni


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  • Tosse
  • Oppressione al torace
  • Difficoltà respiratoria
  • Respiro affannoso

La diagnosi viene effettuata valutando non solo questi sintomi, ma anche valutando anamnesi familiare di asma e la frequenza degli episodi sopra elencati

Conseguenze dell’asma infantile

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Le conseguenze? Una maggiore incidenza di allergia, con alta frequenza di crisi asmatiche all’età di 4 anni, e minore sviluppo polmonare. Condizioni da non sottovalutare perché possono portare a frequenti ricoveri in pronto soccorso e a volte, purtroppo, a un’insufficienza respiratoria letale.

Secondo numerosi studi scientifici, l’asma e i disturbi del respiro del bambino, in particolare se di difficile trattamento, si possono curare efficacemente in montagna, dove le condizioni climatiche peculiari garantiscono una ridotta esposizione ad allergeni (acari e pollini) e inquinanti ambientali.

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“Forse non tutti sanno che in alta quota, – spiega il Dott. Alfredo Boccaccino, Direttore Scientifico dell’Istituto “Pio XII” di Misurina, – l’assenza di inquinanti e allergeni nell’aria respirata determina una riduzione dell’infiammazione polmonare e consente un migliore controllo della terapia. Inoltre, la bassa umidità dell’ambiente rende la vita difficile agli acari e ne riduce di molto la presenza”.

Ma non è l’unico vantaggio, come aggiunge l’esperto.

“Un’altra carta vincente della montagna è la minore pressione parziale d’ossigeno e una densità dell’aria del 30% inferiore rispetto a quella a livello del mare. L’aria riesce così a penetrare più facilmente nell’apparato respiratorio del bambino e si riducono in modo naturale le resistenze bronchiali. Importanti studi clinici hanno evidenziato come questi benefici si estendano anche ai bambini con asma non allergico”.


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