Alimentazione bambini: cosa non fare

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17/04/2021

Abbiamo deciso di affrontare uno dei temi più cari alle mamme: l’alimentazione sana; ecco una serie di consigli per aiutare i vostri figli a mangiare sano e bene.

CHILD, MEAL

La scuola è un terreno fertile in cui seminare salute, e le informazioni rivolte all’alimentazione e a stili di vita corretti, non sono mai abbastanza. È da questi presupposti che è entrata nel vivo “Mangiar bene conviene”, la campagna promossa dal Ministero della Salute, dalla SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), SIP (Società Italiana di Pediatria) e FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), in collaborazione con l’Associazione Italiana Genitori (Age), rivolta a sensibilizzare sull’importanza di questi temi bambini e famiglie della scuola dell’infanzia, di quella primaria e della secondaria.

“In questo modo, in un ambiente esterno alla quotidianità domestica – dichiara il Presidente della SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro – è in grado di apprendere modelli comportamentali nuovi e virtuosi, diventandone portavoce e promotore in famiglia”.


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Per l’iniziativa è stato realizzato un numero speciale di “Informabimbi”, tabloid per l’infanzia che, oltre ad illustrare i rudimenti della nutrizione, propone la costruzione di una piramide a quattro facce, in modo da mostrare ai bambini le regole della corretta alimentazione:

  • settimanale, che suggerisce la frequenza consigliata dei vari gruppi alimentari;
  • giornaliera, per sottolineare la giusta proporzione calorica tra i pasti della giornata;
  • del movimento;
  • psico-comportamentale, che richiama l’attenzione anche al contesto in cui vengono consumati i pasti.

Alimentazione e bambini: cosa non fare

CHILD, MEAL

“Tra i numerosi comportamenti scorretti – afferma il Dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e componente SIPPS – molti bambini, quando sono a tavola, sono soliti guardare la televisione oppure armeggiare con lo smartphone. Al di là delle regole della buona educazione – prosegue Salari – questa abitudine comporta una distrazione dal cibo con una duplice implicazione: il bambino, non assaporandoli, non trae gratificazione dagli alimenti per appagare il senso di fame; in secondo luogo finisce per perdere la nozione di cosa e quanto sta assumendo, per cui l’atto di mangiare si trasforma in una sorta di automatismo del tutto passivo”.

La Campagna, iniziata a Reggio Emilia, rivolta ad avvicinare i bambini all’apprendimento di un corretto stile di vita, sarà svolta come un’opportunità di svago, in cui gli stessi studenti potranno mettere in gioco tutto il proprio entusiasmo e sviluppare un proprio senso critico. In questo modo le rinunce non saranno più vissute come sacrifici bensì come orientamenti sani e consapevoli per evitare inutili eccessi, e costruire la propria salute facendo proprio questo patrimonio culturale in cui trovino spazio anche la valorizzazione dei prodotti del territorio e il rispetto per l’ambiente.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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