Adolescenti e social network: rischi e come prevenire i pericoli

-
12/01/2021

Come si possono tenere gli adolescenti lontano da un uso eccessivo di internet e social network? Vediamo insieme qualche consiglio, con la collaborazione della dott.ssa Daniela Santangelo, Psicologa e Psicoterapeuta presso l’Associazione Psy Onlus e presso l’Associazione Scuola Viva Onlus Centro di Riabilitazione Neuromotoria in Roma.

Smartphone-insonnia-adolescenti-1280×720


È difficile per gli adolescenti di oggi pensare ad un mondo senza Internet. Il web, in effetti, è strumento assolutamente da non demonizzare ma semmai da imparare a domare.

Un blackout sarebbe percepito come impossibilità di essere protagonisti, generatore di una sorta di fobia della disconnessione dal mondo virtuale.

La maggior parte dei ragazzi sono talmente asserviti dalla tecnologia che si destreggiano simultaneamente tra i diversi strumenti: mandano un messaggio sul telefonino mentre contemporaneamente chattano su Facebook e pensando alla prossima foto da postare su Instagram o a quale salvare su Pinterest, riempiendo così gran parte del loro vissuto quotidiano.

Adolescenti e pericoli dei social network

unnamed

Ma che reale uso, o meglio abuso, fanno i nostri ragazzi dei social network? La fotografia della realtà fa riflettere, rivela un fenomeno che sembra avere una via d’uscita solo con la rieducazione dell’adolescente al dialogo “umano” e ai sani valori che sembrano sbiaditi.

Al giorno d’oggi si discute soprattutto (e sarebbe ancor peggio se non se ne parlasse affatto) per l’assenteismo dei giovani dal mondo reale, la cui causa è da ricercare proprio nell’abuso dei social network.

Il fenomeno delinea uno scenario a dir poco spiazzante, che sa di noia, di solitudine, di sola immagine (pensiamo, ad esempio, all’eccesso dei selfie pubblicati su Instagram), di superficialità.

E i dati Audiweb parlano chiaro. Ad esempio nel solo 2013 l’accesso a internet ha interessato l’82% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, percentuale pari a 39 milioni di persone che si intrattengono sul web dalle due alle cinque ore al giorno. 

A spaventare di più sono gli interessi che stimolano gli adolescenti a navigare: un recente studio condotto da Eurispes e Telefono Azzurro riporta che un terzo dei ragazzi (33,9%) si sofferma sui siti contenenti immagini pornografiche, il 19,3% s’interessa a quelli dediti alla violenza, al razzismo (13,1%), ad altri dove si esalta l’anoressia, o in cui si discute come si commette un reato.

Ma ad attrarre i giovani sono anche piattaforme nate allo scopo di dare consigli su come suicidarsi (rispettivamente il 12,1%, il 9,9% e il 4,9%). E non è certo da trascurare il dato che conferma almeno un adolescente su dieci giocare d’azzardo online.

Perché gli adolescenti abusano dei social network?

ragazzi-smartphone

Oltre alla noia e al senso di solitudine che attanaglia chi non sa trovare una passione al di fuori delle mura di casa (senza dubbio condizionato anche dalle abitudini del gruppo di amicizie frequentate) gli specialisti rilevano cause più profonde legate al fenomeno della dipendenza e anche particolari tipi di interessi coltivati dai giovani sulle varie piattaforme.

Oltre alla scarsa comunicazione in famiglia, responsabile di facilitare l’uso improprio del web, spesso si riscontra anche una predisposizione costituzionale e/o un fattore di stress personale acquietato dalla ricerca in rete, come nel caso dello shopping compulsivo o del richiamo alla pornografia.

Anche un sentimento negativo di percezione della propria persona (distorsione di pensiero) può portare alla conseguenza di una ricerca spasmodica di giudizio positivo sul web, percepito come unica soluzione per sentirsi meglio, accettato da sé e dagli altri.


Ari
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica