Zanzare: rimedi utili e repellenti

Dall’inizio della primavera e fino a tutta l’estate, la bella stagione regala panorami verdi, boschi profumati, prati e fioriture e mette in moto la voglia di stare all’aria aperta. Unico fastidio sempre presente, gli insetti e le loro punture. Come proteggersi ed essere preparati in caso si verifichino spiacevoli e dolorosi episodi? Vediamolo insieme.

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Le zanzare sono generalmente attive e predisposte all’attacco dopo il tramonto o durante la notte. Attratte dalle fonti di luce, tendono a pungere parti scoperte del corpo come il viso, il capo, le braccia o le gambe. La loro puntura, crea un pomfo nella zona colpita, ovvero una chiazza in rilievo di colore rosso che causa immediato prurito.

La SITIP suddivide la reazione al morso di zanzara in due tipi: normoreattiva, quando il prurito compare in pochi secondi e permane per circa 30 minuti, quindi si trasforma prima in edema da puntura e poi in eritema. In tal caso, la regressione avviene entro i 30-120 minuti.


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Il secondo tipo si definisce iperreattiva: il pomfo si presenta più grande e permane per oltre 24 ore, evolvendosi in una papula che persiste anche fino a 10 giorni. Successivamente si può formare una vescicola con secrezione sierosa e la riparazione, in tal caso, avverrà dopo 10 giorni dalla comparsa della papula. Questo tipo di reazione può generare ipercromia o ipocromia, ovvero macchie scure o chiare. I soggetti che presentano papule resistenti sono considerati allergici.

Oltre alle zanzare normali, bisogna fare i conti anche con la zanzara tigre arrivata in Italia nel 2000 e, a differenza delle zanzare comuni, attacca anche di giorno. Vola basso, a pochi centimetri dal suolo e punge soprattutto alle gambe e alle caviglie. Il liquido che inietta è particolarmente tossico e provoca reazioni cutanee molto pruriginose o dolenti.

D’inverno, sopravvive anche a temperature inferiore agli zero gradi, risente poco dei fornelletti antizanzara e punge anche attraverso gli indumenti.

Zanzariere e repellenti

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Per prevenire ed evitare la puntura della zanzara, è bene non generare ristagni d’acqua (sottovasi per piante, bacinelle, annaffiatoi o raccoglitori d’acqua): è lì che le zanzare depositano le uova e si riproducono. Se invece abbiamo vasche, laghetti e fontane ornamentali, immettiamo al loro interno i pesci rossi, perché si nutrono delle larve.

Per tenere lontane le zanzare dalla nostra casa, può essere utile installare zanzariere alle finestre o sui lettini dei bimbi, trattandoli con permetrina oppure utilizzando fornelletti o comuni zampironi.


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Se decidiamo di utilizzare prodotti repellenti ricordiamoci di applicarli solo sulle parti scoperte e mai sulla pelle irritata, o in presenza di abrasioni o tagli. Per applicarli sul volto, è bene prima spruzzarli sulle mani e poi applicare il prodotto sul viso. Altra raccomandazione: non applicare tali prodotti sui bambini al di sotto dei tre anni.

Nella maggior parte dei repellenti antizanzara è presente un componente, la dietiltoluamide, abbreviata in DEET, la cui concentrazione deve essere indicata in etichetta. Quindi seguiamo questo semplice schema:

  • per i piccoli sotto i sei mesi, non utilizzare sostanze repellenti per insetti contenenti DEET
  • per i bambini da 6 mesi a 2 anni si possono utilizzare prodotti con quantitativi di DEET non superiori al 10%, applicandoli una sola volta al giorno
  • per i bambini di età compresa fra i 2 e i 12 anni, possiamo utilizzare prodotti con quantitativi di DEET non superiori al 10%, applicandoli massimo tre volte al giorno

I prodotti a base di citronella o geranio possono essere usati dai due mesi di età.

Evitiamo i metodi fai-da-te

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Applicare ammoniaca o frizionare con il limone NON È una buona soluzione perché la prima ustiona la pelle, mentre il limone la rende fotosensibile e la sottopone a scottature se esposta al sole. L’unico rimedio consigliabile è applicare un po’ di ghiaccio per attenuare il gonfiore e utilizzare gel al cloruro d’alluminio al 5%.

Regola fondamentale, per grandi e piccini, è di non grattarsi per evitare di far aumentare il prurito o di infettare la lesione. Laddove esca sangue, è bene lavare abbondantemente e disinfettare.