Vasectomia: metodo contraccettivo maschile

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23/02/2021

La vasectomia è una scelta drastica e non del tutto irreversibile. Decidere di non avere figli per sempre non è facile ma, molti uomini, non vogliono ricorrere ai metodi contraccettivi tradizionali e decidono per questo intervento. I numeri sono considerevolmente in aumento, soprattutto in Italia, non solo all’estero.

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La vasectomia è un’operazione chirurgia che rientra nelle tecniche di contraccezione; attraverso questo intervento, si blocca il passaggio degli spermatozoi, evitando che il liquido seminale sia fertile.

Attraverso la microchirurgia l’operazione è reversibile ma, di fatto, la fertilità si abbassa drasticamente, rendendo possibile una gravidanza solo al 30%.

Qualche tempo fa il calciatore Ronaldo ha dichiarato di essersi sottoposto a un intervento di vasectomia, affermandosi soddisfatto della sua prole attuale (quattro figli). E se poi se ne pentisse, come fece Pelè?

“L’intervento di vasectomia è reversibile, ossia si può ripristinare la continuità dei deferenti (vaso-vasostomia microchirurgica) rimettendoli in asse, ma non si può avere la certezza di ottenere il liquido seminale che si aveva prima dell’intervento”, spiega il professor Giorgio Piubello, segretario della Società italiana di andrologia. “In linea di massima, dopo la ricanalizzazione il liquido seminale è inferiore del 30% rispetto a prima dell’intervento.

È consigliabile, quindi, congelare un campione del proprio sperma prima di sottoporsi all’operazione, anche se normalmente chi la esegue ha già avuto due o più figli”.


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Un intervento in aumento, ma solo all’estero

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La vasectomia è una tecnica di contraccezione maschile in aumento, poco invasiva e di rapida esecuzione. Le stime parlano di 42-60 milioni di uomini sterilizzati e del 5% delle coppie che l’hanno scelto come metodo di controllo delle nascite. Ma in Italia i numeri di chi la esegue sono bassissimi. Il motivo? Prima del 1978 vigeva una legge che vietava la sterilizzazione e chi la effettuava si rendeva colpevole di “lesioni personali”.

Il divieto è stato abrogato nel 1978, ma non esiste tuttora una legislazione ad hoc, anche se la legittimità della vasectomia è stata sancita da numerose sentenze.