Umidificatore e deumidificatore: a cosa servono?

Adesso che l’autunno è alle porte è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli che possono rendere l’aria negli ambienti chiusi nociva per l’organismo. Vediamo insieme come riuscire ad avere un clima e un aria sempre buona per il corpo.

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I bronchi sono progettati per trattenere le impurità, ma quando la qualità dell’aria è alterata, gli agenti patogeni dell’ambiente penetrano più facilmente attraverso le vie aeree. Soprattutto con i riscaldamenti accesi l’aria delle abitazioni può asciugarsi eccessivamente.

L’aria troppo asciutta genera pulviscoli che seccano pelle e mucose, quando umida peggiora i sintomi delle malattie reumatiche e porta alla formazione di muffe e microrganismi. In entrambi i casi aumentano i rischi per le vie respiratorie (allergie, irritazioni e raffreddamenti frequenti).

Nei locali eccessivamente riscaldati l’aria rimane troppo secca anche se si aprono spesso le finestre. Se si ha un riscaldamento autonomo, è bene impostare una temperatura che non superi i 20°C. Se invece la temperatura supera gioco forza i 22-24°C, per mantenere il senso di benessere è consigliato umidificare gli ambienti e adottare un diffusore di aromi così da decongestionare le vie respiratorie.

Le regole da seguire: semplici ma efficaci!

  • Il primo passo è arieggiare: l’aria di casa spesso è più inquinata di quella esterna;
  • Non alzare eccessivamente il riscaldamento;
  • Elimina regolarmente la polvere, perché l’aria polverosa è più inquinata e spesso recepita come secca;
  • Apri le finestre creando correnti d’aria.

Ricorda che…

  • A una bassa temperatura esterna corrisponde una minore umidità interna.
  • Arieggiare i locali è il metodo più economico e semplice per deumidificare.

Tutte le soluzioni per rendere “perfetta” la qualità dell’aria

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Diffusori/profumatori. I prezzi variano da 20-40 euro di un diffusore a 90-100 euro per un apparecchio con piccola capacità (una stanza). Questi apparecchi non modificano la qualità dell’aria né il tasso di umidità, servono solo per creare emozioni olfattive, anche se aiutano a liberare le vie respiratorie se caricati con essenze balsamiche come pino silvestre, propoli o bergamotto.

Se l’aria è troppo umida, serve un deumidificatore. Gli apparecchi a volte sono un po’ pesanti, ma per fortuna hanno rotelle che facilitano gli spostamenti. Hanno una spia che s’illumina (e spegne l’apparecchio per sicurezza) quando la tanica che raccoglie l’acqua è piena e deve essere svuotata, una presa di corrente che rende l’installazione elementare e untimer di programmazione. I più evoluti offrono la possibilità di riscaldare l’ambiente durante la deumidificazione e hanno un filtro che “pulisce” l’aria dalle particelle di polvere, ma sono più costosi. I prezzi variano da 120 a 600 euro circa.

Se l’aria è troppo secca, scegli un umidificatore. Meglio se funzionante a ultrasuoni, perché permette anche di purificare l’aria da fumo, odori e altre impurità. I più completi hanno led di funzionamento, serbatoio antibatterico e filtro anticalcare. Mescolando all’acqua oli essenziali, puoi anche creare un vapore “balsamico” che decongestiona le vie respiratorie. I prezzi sono molto variabili: da 25 a 150 euro.