Transgender, travestito o transessuale? Le differenze

Vito Girelli
  • Dott. in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa

Parlare di transgender, travestito e transessuale è una cosa molto comune ma, purtroppo, in pochi ne conoscono davvero le differenze; con la consulenza di uno specialista abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su queste terminologie usate in maniera errata.

Transgender

Transessuale, travestito, transgender: termini che negli ultimi tempi abbiamo letto e sentito spesso in cronaca o nelle rubriche di gossip, ma non sempre usati in modo corretto.

La differenza infatti esiste e non è affatto irrilevante. Quanto queste condizioni hanno a che fare con l’omosessualità? In quali casi si tratta di gioco o provocazione, e in quali di una condizione esistenziale? Con l’aiuto del professor Emmanuele A. Jannini, coordinatore del corso di laurea in sessuologia all’Università de L’Aquila, abbiamo stilato un piccolo glossario per fare chiarezza.

Differenze importanti da tenere a mente

Trans

Il travestito è una persona che non ha dubbi sulla propria identità. Sa di essere un uomo, oppure una donna, e non è in conflitto con la sua condizione biologica.

Tuttavia, questa persona ama vestirsi con gli abiti del sesso opposto. Il più delle volte si tratta di un gioco erotico e non è “perversione”: non indica cioè una patologia, finché resta nell’abito del gioco e della preferenza, e non è condizione imprescindibile e obbligatoria per raggiungere l’appagamento sessuale.

La persona travestita può avere rapporti erotici con partner dell’altro sesso, se è eterosessuale, o dello stesso sesso, se omosessuale.

Per troppo tempo si è assistito ad un travisare questa semplice nozione: essere travestito non significa essere omosessuale, o peggio, perverso; allo stesso modo il mondo delle Drag Queen è una forma d’arte che, in maniera esplicitamente più esagerata, esprime questo concetto, senza rappresentarlo in toto.

Transgender è una persona che non si riconosce nel sesso biologico e che, di conseguenza, ha degli atteggiamenti sociali del sesso opposto. Un transgender diventa un transessuale quando, a causa di una forte crisi con il proprio corpo, decide di intraprendere un percorso di transizione per modificarlo ed assumere, anche a livello biologico, le fattezze dell’altro sesso.

Nessuna di queste condizioni influisce necessariamente sull’orientamento sessuale, un transgender donna con atteggiamenti maschili che non si riconosce nel sesso femminile, può essere eterosessuale ed avere relazioni con uomini.