Stress da rientro: cos’è e come affrontarlo

Sinonimo di libertà, svago e rigenerazione, viaggiare è la più bella fuga dalla realtà. Forse non esiste nessun altro modo altrettanto sano e piacevole di ritagliarsi una piccola e meritata pausa dagli estenuanti doveri quotidiani e dalla propria realtà ordinaria e spesso ripetitiva. Ma il rientro non di rado si rivela considerevolmente doloroso.

Trip

Se distaccarsi dalla solita vita, talvolta grigia e monotona, è fonte d’ispirazione e riflessione (è durante le vacanze che spesso si fanno progetti o si prendono decisioni importanti), quando cala il sipario su spiagge, spensieratezza, relax, pace e tranquillità, e bisogna ritornare con i piedi per terra, la mente sembra proprio non volerne sapere.

Basta rientrare a casa e disfare la valigia per vedere svanire tutta l’energia positiva e propositiva di quei giorni ormai andati. Che cosa fare allora per superare questo stato emotivo così pesante?

Fai una lista delle tue priorità

List

Credo sia umano sentirsi un po’ dispiaciuti alla fine di un piacevole viaggio. Ma va benissimo così. E andrebbe ancora meglio se capissimo – a prescindere dalle vacanze – che cosa desideriamo davvero, anziché lamentarci di ciò che non vogliamo, e agissimo di conseguenza per realizzare la nostra ambizione.

Come si fa? Semplice: “Basta seguire ciò che al nostro cuore suona più familiare” come mi disse testualmente un monaco buddhista in Nepal durante una delle mie ultime vacanze! Entrare in contatto con se stessi (tramite la meditazione o altre pratiche, come lo yoga) è in assoluto il miglior rimedio contro ogni tipo di stress.

Occorre fare una lista delle proprie priorità, assumersi la responsabilità della propria vita e prendersene cura, interrogarsi sulla propria natura e decidere chi essere, cosa raggiungere, dove andare e con chi, facendo delle scelte. Perché se non facciamo noi le nostre scelte, le farà qualcun altro o qualcos’altro al posto nostro, e noi potremo solo accontentarci di ciò che arriva… Anche quando non è altro che stress.

Si chiama proprio “Stress da rientro” ed è una risposta fisiologica del nostro organismo a quegli elementi esterni (definiti gli stressor) che il nostro cervello percepisce come problematici e minacciosi, i cui sintomi sono apatia, incapacità di concentrazione, tensione, aggressività, negatività, nervosismo, stanchezza fisica e mentale.

A mio avviso, il danno più grave che lo stress possa fare è quello di intaccare la qualità dei nostri pensieri: sembra, infatti, che un pensiero negativo della durata di appena sessanta secondi lasci il nostro sistema immunitario in uno stato critico e debilitante per circa sei ore. E tutti sappiamo che con il sistema immunitario non si scherza.