Separazione: come affrontarla?

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04/05/2021

Con la consulenza della dott.ssa Milena Stojkovic, sociologa e mediatore familiare, fondatrice della prima agenzia europea di “divorceplanning”, e autrice del libro “Allora ciao. Divorziare senza farsi (troppo) male” ecco una guida che prepara ad affrontare in maniera seria la fine di un matrimonio.

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Metabolizzare la fine di un rapporto passa attraverso delle fasi inevitabili che all’inizio porteranno magari a trascorrere giornate difficili, in cui ti sentirai affranta, sola e sconfitta.

“Ogni tanto l’ex ci mancherà. È normale. I miracoli non accadono in una notte, non siamo dei robot”

spiega la dottoressa Stojkovic.

“Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno per capire le vostre emozioni ed elaborarle e ritrovare, così, l’equilibrio perduto”.

In genere, dice l’esperta, il processo prevede un momento di elaborazione del lutto, uno stadio di transizione e, infine, una rinascita. Quanto rapidamente si attraversi ciascuna tappa è molto soggettivo. Ma una cosa è sicura: ricominciare si può.


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Divorzi e separazioni: come riprendersi

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Parola d’ordine: reagire subito. Come? Ritrovando l’autostima, ovviamente. Scrive la dottoressa Stojkovic nel suo libro (Allora ciao. Divorziare senza farsi (troppo) male):

“Dobbiamo riuscire a vederci non soltanto come single di ritorno o come genitori, ma come persone a tutto tondo. Per tenere duro è fondamentale focalizzarsi su altri aspetti dell’esistenza facendo leva sulle certezze che ci restano per avere la forza di voltare pagina.

È essenziale agire e trovare un progetto coinvolgente. Potete lanciarvi in una nuova sfida professionale. Va bene fare volontariato, stare di più con i genitori, organizzare un viaggio, possibilmente non da soli, imparare a suonare la chitarra, a ballare il cha-cha-cha. Ci sono gli amici: chiamateli per andare al cinema, al ristorante, a teatro.

Potete iscrivervi a un corso, praticare la meditazione o lo yoga. L’importante è non aspettare. Forse avrete la tentazione di starvene rintanati finché non vi sentirete meglio. Ma non ci sarà alcun miglioramento se resterete a letto con la scatola dei fazzoletti di carta sul comodino. Reagite subito e l’umore si risolleverà piano piano. Rivolgetevi a uno psicologo, se non ce la fate da sole. Ma è indispensabile guardare avanti. Fare progetti. Cogliere le opportunità con la consapevolezza che il problema, anche se oggi vi sembra insormontabile, in realtà si sta già risolvendo”.

Cambiare per ricominciare

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La tua amica, dopo la fine della sua relazione, si è tagliata i capelli, ha cambiato colore e si è scritta in palestra? Sì, sappiamo bene che non è una novità, ma non bisogna sottovalutare affatto questo passaggio.

“La strada verso una nuova vita passa attraverso un rinnovamento generale, psicologico e spirituale, ma anche estetico. Non possiamo negare che l’autostima dipenda in parte da quanto ci sentiamo attraenti e desiderabili, soprattutto ora che siamo single e dovremo rimetterci in gioco”.

No agli stavolgimenti. Questo non vuol dire necessariamente attuare uno stravolgimento radicale.

“Molte donne si sentono meglio con un taglio di capelli diverso, oppure con scarpe tacco dodici, mentre prima calzavano ballerine. Sono più attente alla forma, perdono qualche chilo”.


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La voglia di cambiare sottolinea il desiderio di voltare pagina.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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