Rapporto in crisi: separarsi non è l’unica soluzione

Con la consulenza del dottor Carlo Lazzari, psicoterapeuta in Inghilterra, scopriamo alcune alternative valide alla separazione. Quest’ultima infatti, oltre ad essere costosissima alle volte è anche troppo affrettata e prematura.

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Separarsi ha un prezzo altissimo, anche fino a 20 mila euro, come evidenzia una ricerca dell’Associazione Consumatori, senza considerare le spese mensili per l’assegno all’ex-coniuge o per i figli. E in tempo di crisi non è poco! Non solo.

Molte volte allontanarsi dal partner è una scelta affrettata, dettata da rabbia e delusione momentanee, come rivelano i dati Retrouvaille, comunità internazionale che si occupa di riconciliare le coppie in crisi sia sposate che conviventi.

Oggi le persone tendono a rompere un legame con troppa facilità perché rifiutano di accettare la realtà: la passione non dura sempre ed è soggetta ad alti e bassi, come tutte le cose della vita.

Secondo una ricerca dello psicanalista Jacques-Antoine Malarewicz esperto in vita di coppia troppo spesso invece di dire “desidero vivere con te” sosteniamo quest’altra convinzione: senza di te non posso vivere. In una simile prospettiva è facile ritrovarsi delusi perché nessuno è perfetto e le persone non sono robot capaci di darci affetto nei tempi e nei modi che noi desideriamo.

Siamo solo focalizzati sulla performance che il partner ci dà, non ci preoccupiamo minimamente della nostra capacità di prenderci cura di lui, del suo bisogno di amore. E poi c’è un altro aspetto da considerare: troppe coppie fantasticano sull’amore ideale e perfetto. Invece per natura siamo vulnerabili, fragili, soggetti a sbagliare.

Riconoscerlo aiuta a battere nuove vie di riconciliazione.

Imparare a riflettere

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Ognuno dovrebbe chiedersi quanta voglia ha di rimettere in gioco i propri comportamenti perché è di questo che si tratta. E poi si dovrebbe cominciare un percorso di consapevolezza ponendosi delle domande. Esempio: sto davvero comunicando con il mio lui? Lo sto rispettando? Sono disposta ad accettare che è diverso da me?

Per ricomporre un rapporto che non va più la prima cosa da fare è quella di ripartire dalla regola numero uno: accettare l’altro senza volerlo a modo nostro. Regola numero due: scoprire le ragioni che hanno provocato la crisi. A volte basta individuarle perché tutto si risolva.

Se marito e moglie ci vedono chiaro possono decidere di cambiare insieme qualcosa nel loro rapporto o nella loro vita, a volte, riprendere gli studi o dedicarsi a un hobby comune è uno stimolo interessante anche per la passione.

Allenarsi a perdonare

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Se, invece, i sentimenti negativi prendono il sopravvento un’idea per uscire da questo stato d’animo può essere quella di fermarci e provare a scrivere una lettera di perdono al nostro lui. In questo scritto si possono spiegare le motivazioni del nostro rancore, con sincerità.

Non è necessario spedire o consegnare la lettera perché non è importante che il messaggio arrivi a destinazione. Il perdono è qualcosa di personale. Mettere nero su bianco quello che abbiamo provato e sul malcontento che ci ha fatto soffrire permette di andare oltre, prendere consapevolezza dei limiti e dei pensieri negativi che hanno ostacolato il nostro amore.

Così si sbloccano le energie intrappolate dalla rabbia e si prepara il terreno per tornare a credere nella possibilità di realizzare desideri e obiettivi.

Ricordiamolo: il rancore è un veleno che mina qualsiasi relazione. Perché un rapporto possa crescere e andare avanti è essenziale far cadere ogni risentimento.