Partner Stalker: comportamenti allarmanti

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con la consulenza del Dottore Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta della coppia oggi vediamo come capire quando alcuni comportamenti del proprio partner devono farci preoccupare! 

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Vi è mai capitato di soffermarvi su alcuni comportamenti del partner, pensando che questi siano eccessivi o sproporzionati? Avete provato la sensazione di soffocare all’interno del rapporto di coppia, perché lui è onnipresente in tutte le vostre scelte?

Allora, bisogna fermarsi un attimo e riflettere bene sullo stato di salute della vostra relazione! Non siate precipitose e con la giusta ponderazione analizzate il vostro lui.

Spesso, anche se non vorremmo mai ammetterlo, la persona amata può manifestare una componente ossessiva già durante il primo periodo del rapporto, finendo con il diventare un vero e proprio stalker quando questo finisce.

Nessuno vuole che questa accada nella propria vita e, per questo, è necessario agire subito. Come comportarsi allora? Valutiamo insieme le diverse ipotesi con il Dottor Roberto Cavaliere, esperto delle dinamiche di coppia e che si occupa di casi difficili.

Lui è troppo geloso?

Non è solo un falso mito. La gelosia accecante può essere un sintomo di qualcosa di diverso. Infatti, la manifestazione più lampante dello stalking risiede proprio nella paura e nel sospetto che il partner possa tradirci.

Lo stalker ha due comportamenti di base: l’ossessione e il desiderio di controllo; motivo per il quale, già all’interno della relazione, è possibile rendersi conto se il nostro lui presenta questi tratti in maniera più marcata.

Un partner eccessivamente geloso, è allo stesso tempo ossessivo. Questo è un primo segnale che deve metterci in allerta.

Controlla i tuoi movimenti?

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Altro comportamento tipico dello stalker è il controllo. Il più delle volte si tratta di un controllo psicologico; in altre, si vuole limitare la libertà del partner. Lui ti vieta di uscire con le amiche o di andare in palestra? Controlla spesso il tuo cellulare (cosa assolutamente da non fare in un rapporto sano)?

Il fatto di voler esercitare a tutti i costi un controllo sulla tua vita, è indice della sua componente ossessiva. Gelosia e controllo psicologico sono i due tratti distintivi di un comportamento maniacale, ai quali si aggiunge un ulteriore elemento chiave: la possessività.

Quest’ultima va proprio intesa come possesso del partner ed è un’altra componente che deve farci riflettere.

Lo stalker è un violento?

Non necessariamente. Quello che conta per lui è esercitare una forma di violenza psicologica subdola, mentre la violenza fisica è facilmente individuabile. Tra l’altro, nella costrizione psicologica giocano un ruolo fondamentale la percezione e i criteri soggettivi della donna.

Infatti, per alcune il comportamento del partner potrebbe passare per un atteggiamento normale; per altre potrebbe costituire un campanello d’allarme.

Come comportarsi

ʺPrima di tutto, la donna deve prendere atto di tutto ciò e solo dopo, senza creare falsi allarmismi, può verificare se esistano degli spazi di manovra per smussare questi comportamenti. Se i tentativi di farlo ragionare non bastano, allora bisogna prendere in considerazione l’eventualità di porre fine alla relazioneʺ.

E se la donna non riesce a reagire? È necessario chiedersi perché si rimane inermi. C’è una sorta d’impotenza appresa o, ancora, sussiste una componente masochista?

In questi casi, la donna deve inevitabilmente porsi delle domande e, arrendendosi alla sua incapacità di far fronte a questa situazione, e soprattutto chiedere subito aiuto alle strutture abilitate.

Vi siete lasciati?

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Appurato che una prima parte di mediazione nella coppia può essere utile, spesso, a seguito di stalking, le relazioni e l’amore finiscono.

Nel dopo, tenendo anche conto che ognuno elabora il lutto della separazione a modo suo e che alcuni comportamenti rientrano nella normalità (il partner continua a cercarvi? Manda messaggi in continuazione? Può darsi sia solo la manifestazione del suo dolore), bisogna evitare di creare criminalizzazioni.

Solo quando i comportamenti ossessivi diventano reiterati nel tempo e c’è una sorta di escalation degli atti persecutori, bisogna chiedere aiuto a tutti gli attori esterni a questo tipo di problematiche (supporto psicologico, centri donna, autorità competenti).

Per non lasciarvi sole, più Sani più Belli ha individuato tutte le strutture più importanti sul territorio preposte a sostenere le donne nei casi di stalking:

1) La Regione Lazio ha previsto uno sportello ʻAnti Stalkingʼ. Si possono chiamare i seguenti numeri: 0644246573 – 3274660907;

2) Sul seguente sito dei Centri e delle Associazioni Antiviolenza presenti su tutto il territorio nazionale potete trovare quello più vicino a voi. La fonte è il ʻDipartimento per le Pari Opportunitàʼ e i numeri da contattare sono i seguenti: 030 2400636 – 2807198;

3) ʻTelefonoRosaʼ è il più impegnato contro ogni forma di violenza sulle donne. Numero: 06-37518282.