Nuovo partner: come presentarlo al figlio

Con la consulenza della prof.ssa Maria Rita Parsi, psicologa, psicoterapeuta, saggista, docente di Psicologia e fondatrice di Movimento Bambino, abbiamo deciso di approfondire e dare consigli sul comportamento da avere all’ingresso di un nuovo partner o componente esterno in famiglia.

FIGLI

Non è semplice rifarsi una vita accanto a un nuovo partner che magari, a sua volta, ha già dei figli. Come gestire questo nuovo e delicato modello di vita familiare?

Quali errori bisogna evitare per non alimentare tensioni e gelosie? E, ancora, come devono comportarsi i nuovi compagni/e con i figli del proprio partner? I figli soffrono molto nel vedere la mamma e il papà che non stanno più insieme. La loro sofferenza va affrontata, compresa e rispettata”.

L’atteggiamento corretto da tenere con i figli

DIVORZIO

Se pensi di rifarti una vita, ricordati di rispettare alcune regole fondamentali:

  • Occorre elaborare il lutto della separazione. La pazienza è d’obbligo. È molto importante, quindi, che la coppia superi la sensazione di colpa ed elabori il fallimento di non aver potuto portare avanti e per sempre il rapporto da cui sono nati i figli. E, soprattutto, è fondamentale che la coppia allarghi la riflessione e permetta l’elaborazione del distacco, in un contesto terapeutico, a tutti i componenti della famiglia.


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  • Anche i figli, quindi, devono avere il tempo necessario per maturare il lutto per la separazione dei genitori, il senso di abbandono e di solitudine tipici di questi eventi. Il dolore e l’elaborazione sono indispensabili. In questi delicati momenti è importante consultare o affidarsi a persone esperte, come psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali ecc., figure competenti che guideranno e aiuteranno i nostri figli a non subire ulteriori traumi.

 

  • Non mentire mai ai propri figli. Entrambi i genitori devono parlare apertamente e serenamente, spiegare i motivi della rottura della famiglia, senza finzioni o bugie ed evitando, di contro, rivendicazioni gratuite nei confronti dell’altro genitore.
  • Quando esiste un conflitto ancora acceso e aperto con la famiglia che si è disgregata, evitare che tale conflitto si allarghi e ricada sui figli. È dannoso coinvolgerli troppo emotivamente e violentemente sulla rottura della famiglia.

 

  • Qualora si decidesse di formare un nuovo nucleo familiare, ricordarsi che i percorsi devono essere graduali per non creare ulteriori disagi alle persone che ci stanno accanto. La fretta, in queste situazioni, genera ulteriori sofferenze e difficoltà.
  • Quando, invece, è solo uno dei coniugi a volere la separazione, perché ha conosciuto e iniziato una nuova storia, è importante dare non solo ai figli, ma anche all’altro coniuge, il tempo necessario per abituarsi alla nuova situazione. E, comunque, non portare subito a casa i rispettivinuovi partner.

 

  • Se si crea un altro nucleo familiare, bisogna sapere che la “gestione” di una famiglia allargata è molto più delicata e complessa, soprattutto per i figli che si trovano ad avere e a vivere in due abitazioni diverse, con due stili di vita diversi, con nuove figure adulte di riferimento e, qualche volta, nuovi fratelli o sorelle.
  • Evitare il fai da te. La separazione è un momento delicato e difficile. Chiedere aiuto, sostengo, informazioni e formazione per rendere meno traumatico questo “passaggio”.


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Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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