Come riconoscere e affrontare la mania di grandezza? Scopriamo da dove hanno origine atteggiamenti e comportamenti tipici di chi vive questo disagio.
Vivere al di sopra delle proprie possibilità, mettere in mostra una potenza di mezzi maggiore di quella reale, sono atteggiamenti che definiscono una persona affetta da mania di grandezza.
Se la megalomania diventa un modo di essere, è espressione di un disagio della sfera emotiva, una manifestazione evidente del bisogno di ricevere il consenso altrui.
In condizioni normali, ogni persona è in grado di controllare questi stimoli, e sa che mettersi troppo in mostra può suscitare antipatia e allontanare gli altri. Indipendentemente dalle cause che hanno scatenato il fenomeno, i sintomi sono sempre gli stessi. Solo se alla base c’è un disturbo depressivo, i segnali sono più importanti.
Quanto dipende dall’insicurezza
In genere, la mania di grandezza ha le sue radici nella mancanza di autostima e di sicurezza in se stessi. Chi assume atteggiamenti megalomani possiede anche tratti caratteriali in contrasto con il proprio comportamento, come l’indecisione, l’incapacità di imporsi e un’impressione di inadeguatezza rispetto a qualsiasi condizione o controparte.
La mania di grandezza diventa quindi un meccanismo di difesa. In altre parole, chi assume un atteggiamento megalomane, lo fa per trasformarsi in un individuo padrone di se stesso e non eterna vittima della società.
Come comportarsi con i figli
Voler compiere imprese al di sopra delle proprie possibilità o far credere di averle realizzate può essere un impulso presente già durante l’infanzia, a volte imitando esempi familiari. Infatti, i figli di genitori che amano apparire e sorprendere, spesso mostrano le stesse caratteristiche.
Il medesimo comportamento può verificarsi quando i genitori sopravvalutano le capacità del figlio, e pretendono da lui risultati superiori alle sue reali possibilità. Il ragazzino può diventare maniacale nel tentativo di ottenere consensi e approvazione.
È fondamentale che i genitori si accorgano subito di eventuali atteggiamenti megalomani del piccolo. Se non intervengono, corrono il rischio di farlo crescere con l’idea sbagliata che l’importanza di una persona dipenda dalle sue risorse economiche o dalla sua capacità di sorprendere con gesti insoliti fuori dalla norma.
Come intervenire
La megalomania si può correggere in molti modi, ma la psicoterapia e il controllo personale hanno dato ottimi risultati.
La psicoterapia
La psicoterapia è utile quando il problema è talmente serio da far compiere gesti che possono procurare danni, ad esempio vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche.
Un ciclo di sedute di psicoterapia può aiutare a correggere questi comportamenti, facendo vivere la persona in sintonia con la propria condizione sociale ed economica, e a presentarsi agli altri in maniera più sobria.
Il controllo personale
Quando la mania di grandezza non rappresenta un vero pericolo, può essere sufficiente cercare di ridurre l’ansia di apparire, aumentando l’autostima. Ecco qualche regola per raggiungere quest’obiettivo:
- non pensare continuamente agli errori commessi o presunti tali, e non piangere sugli obiettivi mancati
- cercare di raggiungere un obiettivo realizzabile, come un avanzamento di carriera
- focalizzare le proprie qualità interiori, puntando su di esse per farsi apprezzare
- non paragonare continuamente i propri risultati con quelli ottenuti dagli altri
- riflettere sul fatto che i gesti eclatanti e lo sfoggio di ricchezze e beni materiali può suscitare invidia e risentimento, più che ammirazione.








