Intolleranze alimentari: fertilità a rischio

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Infertilità e intolleranze alimentari: un binomio strettamente legato, tanto che più dell’8% delle coppie con infertilità idiopatica, ovvero senza alcuna causa apparente, è risultata affetta da celiachia. Grazie a test sempre più precisi, oggi è più semplice individuare eventuali intolleranze a glutine, lattosio e fruttosio. I nuovi test permettono alle coppie che vorrebbero avere un figlio di essere indirizzate sulla strada più corretta. Vediamo insieme le novità e i consigli da seguire. 

Schermata 2021-06-19 alle 11.18.16

“Si parla molto di intolleranze alimentari, ma poco si dice della correlazione che c’è tra l’alimentazione e la capacità fertile”,

premette Michael Jemec, specialista in medicina della riproduzione e tra i fondatori di ProCrea, centro di medicina della riproduzione di Lugano,

“L’intolleranza alimentare può causare una diminuzione delle probabilità di impianto dell’embrione, aborti ricorrenti e ritardo di crescita intrauterina. L’assunzione di cibi non tollerati provoca un’infiammazione cronica e quindi una risposta immunologica esagerata, che può essere dannosa per la maturazione degli ovuli. È una problematica di malassorbimento che, anche se non percepito dalla paziente, può portare ad un deficit di vitamina D e K, di ferro, acido folico e altri oligoelementi essenziali all’organogenesi del feto, capaci anche di danneggiare le ovaie e portare ad una menopausa precoce. Non va inoltre sottovalutata l’importanza delle intolleranze nell’infertilità maschile: uno studio su uomini con celiachia ha mostrato che metà di loro presentava ipogonadismo e parametri spermatici al di sotto della norma, fattori che comportano un aumento dei problemi di infertilità”.

Cambiare dieta per restare incinta

Schermata 2021-06-19 alle 11.27.00

Le contromosse da adottare in caso di intolleranza ad un determinato alimento sono semplici: spesso è sufficiente seguire una dieta mirata.

“Il difficile è individuare l’intolleranza”,

aggiunge Giuditta Filippini, direttrice del laboratorio di genetica molecolare del centro per la fertilità ProCrea. Si stima per esempio, che nei paesi occidentali oltre il 50% della popolazione abbia una qualche intolleranza alimentare, ma che meno del 20% ne sia consapevole.

“Questo perché i sintomi possono essere molteplici. Inoltre non tutte le persone che soffrono di intolleranze alimentari presentano i più comuni dolori addominali e sintomi intestinali. Abbiamo verificato che nelle coppie dove veniva riscontrata un’infertilità idiopatica, quindi senza cause apparenti, ben l’8% delle donne risultava affetta da celiachia, senza però manifestare alcun sintomo classico di intolleranza.”

Schermata 2021-06-19 alle 11.17.01

Individuare l’intolleranza diventa quindi fondamentale quando si cerca una maternità.

“Il test genetico che abbiamo sviluppato è un test di esclusione sulla celiachia e diagnostico per quanto riguarda lattosio e fruttosio”,

spiega la direttrice del laboratorio.

“Con un semplice prelievo di sangue si può arrivare alla determinazione di un’intolleranza a questi alimenti nel 99% dei casi. Individuare la presenza di geni indice di intolleranze, è importante per intraprendere il giusto percorso verso una gravidanza,

conclude la specialista.