Infedeltà: le regole per gestire il tradimento

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20/02/2021

Secondo un recente studio tra gli italiani è molto diffuso il tradimento coniugale. A quanto pare un’altissima percentuale di mogli e mariti è stato infedele con il proprio coniuge almeno una volta. Con l’aiuto di Edoardo Razzini scopriamo i diversi tipi di tradimento.

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Gli italiani sono un popolo di santi, navigatori e campioni della “scappatella”. Il tradimento coniugale è sempre di più un fenomeno diffuso: secondo alcune statistiche il 55 % dei mariti e il 45 % delle mogli italiane è stato infedele almeno una volta.

Le cause? Molteplici. Il dottor Edoardo Razzini, psicologo e psicoterapeuta, ci aiuta a farci largo nello sfaccettato mare magnum che spinge ormai a compiere con sempre maggiore disinvoltura l’adulterio, sicuramente favoriti dalle protesi elettroniche che ognuno di noi ha a disposizione.

Come affrontare il problema

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Il dottor Edoardo Razzini,  spiega:

“Posto che, secondo l’opinione di psicologi e antropologi anche di sesso femminile, l’uomo è fondamentalmente poligamo, in quanto votato a propagare la specie diffondendo il più possibile il suo corredo cromosomico, va detto che la coppia è sempre più fragile”.


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Inoltre se si considera il periodo in cui viviamo:

L’epoca liquida nella quale si stanno dissolvendo i vincoli etici, religiosi, e sociali che tenevano insieme il matrimonio e il narcisismo autoreferenziale la sta facendo sempre più da padrone. Una coppia viene in consultazione perché il marito è intenzionato a salvare il salvabile nonostante abbia scoperto un tradimento protratto della coniuge. La sua fanciulla, lungi dal mostrare il benché minimo rimorso, parte subito all’attacco accusandolo di non averla mai valorizzata e di non essere capace di dimostrarle il suo amore. E gli dice in faccia che, se non ci fossero di mezzo due figli, molto probabilmente lo lascerebbe. Cinquant’anni fa avremmo potuto immaginarci uno scenario simile?”

Ma se c’è un problema, c’è una soluzione. Lo psicoterapeuta Edoardo Razzini ci offre delle regole per uscire a testa alta dall’infedeltà.

Come risolvere il problema dell’infedeltà

Side view. Man and woman facing each other, eyes open.

Il dottor Edoardo Razzini, spiega:

“Prima di tutto bisogna fare una attenta diagnosi del fenomeno. Io distinguo tre tipi di tradimento:

  1. “Il tradimento situazionale, che si verifica in particolari momenti della vita della coppia, come la nascita del primo figlio, o il periodo caratterizzato dalla sindrome da nido vuoto. In questi casi il tradimento può essere un fenomeno passeggero e superabile migliorando la comunicazione di coppia”.
  2. “Il tradimento seriale, che è realizzato da soggetti costituzionalmente infedeli. È più difficile da gestire, c’è il rischio elevato di ricadute, il coniuge tradito deve sapere che “di doman non c’è certezza…”
  3. “Il tradimento infame, che è l’effetto di una spinta aggressiva e distruttiva e che si manifesta in un atteggiamento privo del benché minimo rispetto e in una modalità che esclude qualsiasi senso di colpa”.


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“Nel caso di un fenomeno del terzo tipo consiglio di darsela a gambe più in fretta possibile. Il traditore seriale, invece, può essere (a fatica) “rieducato” mantenendo un atteggiamento molto chiaro e duro, senza offrire alcuno sconto, precisando che, nel caso di una ricaduta, non ci sarà il perdono; ma sapendo nel contempo che non ci sono molte garanzie che l’altro righi dritto. Consiglio di gestire la situazione non solo sul piano punitivo, ma soprattutto mostrando al fedifrago/a che ha tutto da perdere a riprovarci, perché rischierebbe di lasciarsi scappare il partner della sua vita. Il traditore situazionale, invece, può essere aiutato a riprendere la retta via cercando di capire in cosa abbiamo mancato anche noi e rivedendo quegli aspetti del rapporto che hanno facilitato la infedeltà“.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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