Gelosia: uomini e donne a confronto

Grazie all’aiuto della dott.ssa Stefania Gioia, Psicologa e sessuologa a Seregno scopriamo le differenze tra la gelosia maschile e quella femminile. A quanto pare le donne tendo a reagire in due modi: colpevolizzandosi, o arrabbiandosi esageratamente.

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Diverse ricerche hanno dimostrato come la gelosia sia diversa per uomini e donne. L’uomo sembra dare maggior peso al tradimento fisico, a vedere la propria partner come proprietà e a voler difendere l’orgoglio di maschio. La donna, invece, è maggiormente disposta a perdonare un tradimento fisico, ma non uno che coinvolge i sentimenti.

Ci sono differenze di sesso riscontrate anche nel modo di essere gelosi: le donne cercano, solitamente, di sminuire la possibile rivale da un punto di vista estetico; l’uomo, invece, svaluta il rivale colpendone il lato sociale, per esempio facendo dei confronti lavorativi e professionali (Io guadagno di più, ho una posizione migliore ecc.).

Come viene vissuta dalle donne?

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Esistono diversi modi, tipicamente femminili, di vivere questo sentimento. Le donne oggi si sentono maggiormente libere e autorizzate a mostrare i propri desideri e le proprie emozioni, quindi anche la gelosia, e far valere le proprie ragioni.

La donna è portata, per natura e cultura, a sentirsi responsabile e a ricercare dentro di sé la causa di ciò che avviene; se a questa propensione aggiungiamo una buona dose di capacità introspettiva (la capacità di guardare dentro di sé per dare una spiegazione ai propri comportamenti), comprendiamo come, davanti a un tradimento o a un allontanamento del compagno molte donne si colpevolizzino.

In questo modo trovano nelle proprie mancanze e nella propria indesiderabilità una spiegazione dell’effettiva mancanza di attenzioni del partner: “Se lui non mi guarda più è colpa mia perché non sono abbastanza attraente”. Così pensando, accettano (e vivono) passivamente la propria gelosia, rassegnandosi alla speranza che un giorno il marito si riavvicini .

Qualcuna, per paura di affrontare una realtà dolorosa, si limita a negare ciò che sta accadendo seguendo una formula del tipo “Se non vedo il problema, il problema non esiste”.

Entrambe queste strategie non permettono alla gelosia di manifestarsi e di essere utilizzata per capire la situazione e per affrontare il problema.

Quando esplode con rabbia

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Diversamente, molte donne reagiscono con la rabbia esplosiva, con azioni eclatanti e “scenate” vere e proprie per arrivare in alcuni casi a episodi violenti e aggressivi. Questo accade quando l’emozione non riesce a essere mentalizzata, a venir cioè riconosciuta e pensata, e trova, come unico sfogo, l’agire in modo violento e dirompente.

Qualsiasi emozione che trova posto, prima di essere agita, nella nostra mente viene elaborata e accettata con maggiore facilità, scaricandosi di impulsività. Questo permette di diventare consapevoli degli stati emotivi e di utilizzarli liberamente (non permettendo alla parte impulsiva dell’emozione di agire al nostro posto).

La gelosia può anche essere, inoltre, un ottimo modo per riscoprire la parte seduttiva di ciascuna di noi. Davanti alla rivale (reale o presunta) possiamo trovare la spinta giusta per riscoprire quella grinta e quella femminilità unica in ogni donna.