Felicità: i requisiti per raggiungerla

Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Responsabile di redazione

A cura di Alessandro Cozzolino, Personal Coach, osserviamo come riuscire ad essere felici. Per poter raggiungere il proprio obiettivo c’è bisogno di molto coraggio, perché per essere realmente felici bisogna riuscire a superare le proprie paure e accettarsi.

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Troppo spesso si crede che la felicità sia legata alla fortuna o al caso: un vincita milionaria, un colpo di fortuna al lavoro o in amore, un incontro fortuito. Queste e altre occasioni creano uno stato di esaltazione ed entusiasmo assolutamente momentaneo e non hanno niente a che vedere con la vera felicità.

Per essere felici, occorre innanzitutto chiedersi cos’è la felicità. E ognuno darà una risposta diversa. Una volta trovata la tua – personale, particolare e soggettiva – invece di aspettare che gli eventi accadano per caso, sarebbe più efficace chiederti cosa stai facendo per realizzare la tua idea di felicità.

Di fondamentale importanza è il tuo atteggiamento mentale, il tuo modo di pensare, la qualità dei tuoi pensieri, le tue inclinazioni comportamentali e le tue capacità attitudinali. E – conseguentemente – le tue azioni.

Ma sappi che, per essere felici, ci vuole prima di tutto coraggio. Il coraggio di scegliere di abbandonare vecchie strutture mentali fuorvianti, idee obsolete, abitudini limitanti, convinzioni limitate, il coraggio di superare paure castranti, assumersi le proprie responsabilità, attuare gli opportuni cambiamenti, e agire!

Supera le tue paure e agisci

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Può risultare più comodo aspettare, molto più semplice lamentarsi, decisamente più facile sognare, ma di certo non sarà mai tanto efficace quanto agire in prima persona, rompere vecchie abitudini, scendere dal letto di piume, “sporcarsi le mani”, tagliare alcuni rami secchi e qualche ponte. E per fare tutto questo occorre coraggio. Nessuno dice che sarà facile. Ma di sicuro ne varrà la pena.

Il punto è che l’essere umano ha paura. Non una paura giustificata, naturale, sana o costruttiva. Ma un tipo di paura indotta, “iniettata”, inculcata, che è solo distruttiva e limitante. L’essere umano ha paura di farsi vedere per quello che realmente è, anche se desidera essere accettato proprio per quello che è.

Paura di amare, anche se desidera essere amato. Paura di essere rifiutato nella misura in cui si è sentito rifiutato – chissà, forse – in famiglia, cadendo vittima di altre vittime che hanno lasciato in eredità solo maschere da indossare per proteggersi e difendersi dal resto del mondo, cattivo, pericoloso, minaccioso.

Abbi il coraggio di smettere di difenderti e inizia a brillare. Fai vedere chi sei realmente, perché ciò che sei vale molto di più di ciò di cui hai paura.

Più sfacciatamente affronterai le tue paure, più facilmente te ne libererai. Non curarti di ciò che potrebbero pensare gli altri, non credere che mettendoti a nudo sarai alla loro mercé.

Qualsiasi cosa tu sia, dica, faccia, ci sarà sempre qualcuno che ti vorrà bene e che ti accetta per quello che sei, così come sei. E questo qualcuno sarà colui a cui ti sei mostrato senza maschere. Pertanto, falle cadere, queste inutili e pesanti maschere, non ne hai bisogno.

Il mondo intero aspetta solo di vedere la vera persona che sei, non il personaggio che credi di dover interpretare per sopravvivere.