Dipendenza affettiva: che cos’è e come risolverla

In ogni amore c’è una parte di desiderio di possesso, è innegabile, ma quando questo attaccamento è sano e quando diventa patologico e problematico? Quali sono le cause della dipendenza affettiva che ci incatena a un partner?  Come essere certi che il nostro amore non sia malato? Vediamo di cosa si tratta.

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Gli anglosassoni la chiamano Love Addiction e in generale la fanno coincidere con la ricerca ossessiva di figure protettive con cui istituire un legame e mantenerlo stabile nel tempo.

Cos’è la dipendenza affettiva?

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È una patologia del sentimento e del comportamento amoroso, sempre più diffusa nel contesto attuale. Consiste nella trasformazione dell’amore in un’ossessione che travolge e fa soffrire: il desiderio di fusione con l’altro che, con lo stabilizzarsi del rapporto, va diminuendo, perdura inalterato nel tempo e si tende in modo continuo ed esasperato a “fondersi nell’altro”.

Alla base della dipendenza affettiva c’è un profondo bisogno di protezione. In effetti, ne costituisce il tema di fondo principale. All’interno di una relazione, la dipendenza, soprattutto all’inizio, è normale: il desiderio di fondersi con l’altro è connaturato all’amore.

Si corre il rischio che diventi patologia quando ad alimentarla sono profonde insicurezze o insani pensieri che collegano la propria felicità esclusivamente alla vicinanza di un’altra persona. Tali alterazioni della normalità, infatti, possono trasformarsi in un vero e proprio disagio psicologico da cui hanno origine gravi problematiche personali e relazionali.

Con la collaborazione della dott.ssa Francesca Saccà, Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale (Roma)


Cami
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