Come tornare ad amare dopo una separazione?

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06/02/2021

Dopo una separazione sembra impossibile tornare ad amare una persona nuova. E invece è possibile, basta darsi il tempo necessario per guarire le ferite. Una volta raggiunta nuovamente la serenità potrete aprirvi ad una relazione, seppur iniziando con cautela.

Come tornare ad amare dopo una separazione? | Psicologia e Sesso


Quando un amore si esaurisce o un matrimonio si rompe, un primo segnale per intuire che c’è qualcosa che non va è la mancanza di desiderio sessuale. Quasi senza accorgersene, si smette di fare sesso.

E non si ricomincia più, libido azzerata dai problemi con l’ex, dal dolore di essere state lasciate, dalla depressione che a volte accompagna gli abbandoni sentimentali.

Piano piano, però, testa e cuore riprendono a funzionare, a richiedere affetto, condivisione, contatto fisico.

Sarà pure come andare in bicicletta – una volta imparato non si scorda più – ma se la caduta è stata traumatica, un po’ d’ansia e il timore di non sentirsi all’altezza sono in agguato.


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“Innanzitutto, è necessario che il trauma della perdita di un amore sia stato superato

dice la dottoressa Maria Maluccelli, docente di Psicologia Clinica, psicoterapeuta e autrice di “Non solo sesso”, edito da FrancoAngeli (16,50 euro).

“Significa che si è pronte a fidarsi dei propri e altrui sentimenti. E visto che mente e corpo sono un’entità indissolubile, ci si rende conto di essere nuovamente disponibili all’amore dal risvegliarsi delle naturali capacità del corpo: entusiasmarsi, provare piacere in ogni aspetto della vita, lasciarsi andare. Senza aver paura, senza il pensiero che sentimento e sesso possano rivelarsi un pericolo, fonte di sofferenza”.

Procedere con cautela

“Chi ha alle spalle un lungo periodo di solitudine amorosa, quando ricomincia a vivere e a innamorarsi conserva comunque nel cervello un trauma”, continua la psicoterapeuta. “In un certo senso, può aver bisogno di un periodo di riabilitazione, sentimentale e sessuale. Tenderà a procedere con prudenza: un comportamento fisiologico che è il primo passo verso la ricostruzione di un sano desiderio sessuale. Rimandare l’incontro erotico con il nuovo partner, in assenza di blocchi psicofisici seri, può servire per darsi quel tempo necessario a rielaborare l’immagine di sé all’interno di una coppia. Proviamo a pensare al sesso come a una torta deliziosa, da assaggiare un po’ per volta, assaporandone tutti i gusti”.


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Insomma, la prima volta dopo un lungo periodo di castità non sarà un’abbuffata da mal di pancia assicurato, piuttosto una degustazione da intenditori, per scoprire, magari, piaceri ancora sconosciuti.

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Ansia da prestazione

Sentirsi un po’ arrugginite è normale, magari la fine della love story ha limitato anche le uscite in compagnia, gli appuntamenti con la palestra e con l’estetista. Oppure si è state molto trascurate dall’ex partner.

All’improvviso, subentrano mille insicurezze e l’idea di spogliarsi davanti a lui mette in agitazione.

Prendersi cura di, del corpo e della mente, aiuta a superare questi timori. Ma non è una perfetta performance erotica che si va cercando”, commenta Maria Maluccelli. “Il rischio, in effetti, è quello di dare un’eccessiva importanza alla propria prestazione sessuale, con un misero risultato da un punto di vista emotivo. Una prima volta potrà non essere da manuale erotico, per conoscersi e trovare la sintonia in camera da letto ci vuole tempo e intimità condivisa”.

O forse, con il nuovo amore, sarà talmente diverso da diventare davvero una prima volta indimenticabile.


Caterina Mora
Laureata in Biologia della nutrizione
Beauty consultant
Wellness consultant
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