Canto: benefici e virtù

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Da piccoli ci piaceva cantare, poi crescendo abbiamo perso questa attitudine? Forse perché la vita, che ci regala tanta gioia e felicità, ci ha riservato anche difficoltà e momenti stressanti che ci hanno tolto la voglia di essere ottimisti. È il momento di tornare a cantare, perché è un toccasana per corpo e mente. 

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Se non mettiamo costantemente in atto strategie per difenderci da ansie e situazioni opprimenti, con il tempo potremmo abituarci a restare scarichi e tristi, tesi e di cattivo umore.

Cantare è un buon modo per scacciare la malinconia e la depressione, un esercizio quasi completo e che senz’altro ha virtù benefiche per la nostra mente.  Provarci ogni giorno per qualche minuto, senza vergognarsi, farà bene a noi e, la cosa vi sorprenderà, anche alle persone che abbiamo intorno, che saranno “felici di vederci felici”.

Cantare attiva la corretta respirazione

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Quando cantiamo siamo più tonici, meglio ossigenati. I nostri polmoni funzionano come il mantice di una fisarmonica: si riempiono e svuotano del loro contenuto di aria, appoggiandosi al diaframma. Durante l’inspirazione il muscolo si contrae e si appiattisce, aumentando lo spazio nel torace e aspirando aria nei polmoni.

Durante l’espirazione il diaframma si rilassa e si sposta verso la parte superiore del torace, provocando l’espulsione dell’aria. E’ il tipo di respirazione più efficace, perché induce rilassamento e migliori scambi anidride carbonica-ossigeno.

Con questo ritmo respiratorio, definito diaframmatico, i polmoni vengono svuotati in modo completo, così viene fornito più ossigeno per il metabolismo e diminuisce la formazione di prodotti di scarto (anidride carbonica, acido lattico) che producono nervosismo e stanchezza.

Come riprendere a cantare

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Ricominciare a riprodurre con la propria voce le melodie più care richiede, nella fase iniziale, qualche esercizio e qualche gioco di ricarica energetica che trasmettono coraggio, entusiasmo e soprattutto consentiranno di rompere i blocchi che comprimono la nostra musicalità.

L’obiettivo non è diventare un cantante professionista, ma riuscire a disinibirsi, scaricarsi da tensioni negative, esprimere le proprie emozioni con la voce e arrivare gradualmente a intonare le note delle nostre arie preferite.

Ecco qualche divertente esercizio. In auto proviamo a sperimentare il tono della nostra voce ed emettete suoni possibilmente sempre più acuti. Nessuna vergogna: al massimo i vicini di semaforo pensano che stiamo usando il viva voce.

A casa quando siamo sole, prendiamo una mascherina di quelle che si usano per fare l’aerosol, tappiamo i buchi in modo che non passi più aria, facciamola aderire al viso ed emettiamo singole note usando “A” ed “E”. L’aria che esce dalla nostra bocca, facendo aumentare la pressione all’interno della gola, distorce i suoni.

Oltre a divertire, questo esercizio funziona da vero e proprio riscaldamento vocale. Se ancora non lo abbiamo, acquistiamo un dispositivo per ascoltare i nostri brani preferiti o vari generi musicali: la voglia di cantare verrà di conseguenza!