Automassaggio: come praticarlo e perché?

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16/03/2021

Chi non ama i massaggi? Dolci momenti che dedichiamo per rinvigorire il corpo e lo spirito. Cosa fare se non possiamo permetterci un appuntamento da un massaggiatore? Niente paura, basta volersi bene e farsi un automassaggio, ecco come praticarlo.

Massage

Il massaggio, oltre ad essere molto utile per riattivare la circolazione, rilassare i muscoli e nutrire la pelle, rigenera lo spirito mettendo subito di buon umore; l’essere coccolati, infatti, rievoca piacevoli ricordi inconsci.

Il fatto che il budget non permetta un appuntamento settimanale con una massaggiatrice, non deve essere un buon motivo per rinunciare a questo piacevolissimo momento; un automassaggio non può sostituire le mani esperte di un professionista, ma è comunque un valido aiuto per il benessere psico-fisico. Vediamo una proposta per le gambe.

Iniziare … in punta di piedi!

Foot

Generalmente i massaggi iniziano dalle estremità per stimolare il ritorno venoso del sangue al cuore. Perciò, anche nel caso dell’automassaggio, si dovrà iniziare dalla punta dei piedi.


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Sedetevi a terra e appoggiate il piede destro su uno sgabello piegando la gamba di modo che si riescano a toccare comodamente le dita del piede che dovranno essere schiacciate ad una ad una dall’estremità fino all’attaccatura, quindi si passerà a massaggiare la pianta disegnando dei cerchi fino ad arrivare alla caviglia.

Questione di polpacci

Gambe

Il polpaccio gioca un ruolo fondamentale nel ritorno venoso: è pertanto un punto critico per un buon massaggio.

Lasciando il piede appoggiato allo sgabello, prendere la parte sopra la caviglia e massaggiarla muovendo alternativamente le mani avanti ed indietro perpendicolarmente rispetto la gamba, come se si volesse strizzare la pelle.

Ripetere il movimento per 10 volte, quindi far scorrere alternativamente e ritmicamente esercitando una discreta pressione, le mani sul polpaccio dalla caviglia al ginocchio. Anche in questo caso, il movimento deve essere eseguito almeno 10 volte.

Si dovrà poi simulare la pressoterapia, ovvero cingere la gamba con le mani e stringerla il più possibile, lasciare la pressione per alcuni secondi e poi rilasciare.

Con questa tecnica si dovrà percorrere la gamba dalla caviglia al ginocchio stringendo di volta in volta in punti diversi.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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