Apnee da sonno e guida: rischi e prevenzione

A richiamare l’attenzione sulla gravità delle apnee da sonno, è Assotir (Associazione italiana impresa di trasporto) a seguito di alcuni recenti studi italiani da cui emerge come ben il 5% della popolazione italiana sia soggetta alla sindrome. Il rischio è anche e soprattutto alla guida! 

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Il dato che riguarda i colpi di sonno, pericolosamente in aumento, potrebbe essere sottostimato dal momento che il problema non è facilmente avvertibile dal soggetto affetto, e quindi pericoloso considerando che la patologia genera sonnolenza diurna con colpi di sonno che potrebbero colpire per strada, magari durante i viaggi.

La condizione, infatti, è caratterizzata da irregolarità respiratorie che possono comportare diversi brevi episodi di apnea della durata anche di 10 secondi.

Sia che si verifichino nella fase Rem sia all’inizio del sonno, questi episodi non vengono considerati patologici nonostante in alcuni individui siano particolarmente frequenti e prolungati (più di 10 secondi), nonché responsabili di una varietà di problemi clinici nei bambini e negli adulti, che vanno dall’ipertensione arteriosa sistemico polmonare alla policitemia, fino allo scompenso cardiaco.

Colpi di sonno? Come prevenirli

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“In Italia è stata introdotta una specifica normativa per tutelare la sicurezza di conducenti e passeggeri”.

spiega il Segretario Generale di T.I. Assotir Claudio Donati, in riferimento alla direttiva europea che obbliga i neopatentati e i cittadini chiamati al rinnovo della patente a sottoporsi a test medici per escludere l’Osas (sindrome delle apnee ostruttive del sonno).

“Vanno però chiariti alcuni aspetti per evitare che i tempi di accertamento della diagnosi non siano lunghi. Se il medico sospetta casi di apnee, il tempo tra accertamento dei presupposti e le analisi andrebbe fatto rapidamente, così da passare alle cure altrettanto velocemente. Troppo spesso queste dinamiche si protraggono per mesi, con una penalizzazione economica spesso ingiustificata”.

L’invito, per tutti, è quello di sottoporsi a un semplice esame chiamato “polisonnografia”, fermo restando che nei pazienti con apnea ostruttiva

“sono utile la perdita di peso, l’assunzione di una posizione in decubito laterale durante il sonno, l’evitare il vino e altre sostanze sedative

avverte Raffaele Roperto, MD Dirigente Neurochirurgo, San Filippo Neri.