Amore: come gestire la differenza di età

L’amore non ha età, come recita il detto. Ma è più facile a dirsi che a farsi! Quando si parla di amore infatti, mettiamo in discussione le nostre certezze. Così ci chiediamo: la differenza di età influisce sull’equilibrio della coppia? Oppure il rapporto può essere arricchito e rinforzato dalle diverse esperienze e punti di vista?

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La differenza di età in amore è da sempre un tema che suscita dubbi e qualche resistenza ma, allo stesso tempo, affascina e colpisce aprendo a domande riguardanti la morale, la cultura e gli stessi funzionamenti psicologici. Perché si sceglie un partner molto più grande o molto più giovane? È veramente possibile portare avanti una relazione di questo tipo con serenità? È vero amore?

Il processo che porta alla scelta di un partner è influenzato da molte variabili: individuali, sociali e culturali. L’età risulta essere una componente importante, che va a pesare in modo più o meno marcato sui meccanismi di scelta (consapevole e non).

Se è vero che negli ultimi anni il concetto di coppia si è evoluto, emancipandosi dalla visione più “tradizionalista”, è anche vero che esistono ancora molti preconcetti quando si parla di differenze anagrafiche notevoli. Inoltre, appartenere a differenti generazioni, significa necessariamente essere in due momenti della vita diversi, in cui valori, obiettivi e punti di vista possono differire.

Il segreto per una relazione duratura è concentrarci su quello che unisce, non su quello che divide e fare delle differenze dei punti di forza.

La differenza di età non è più un tabù

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L’idea di coppia risente, inevitabilmente, della visione culturale. La cultura è quel contenitore che definisce le conoscenze, i valori, le credenze e le pratiche di una data popolazione e influisce sui modi di sentire e di pensare dell’individuo.

Assistiamo oggi a uno slittamento culturale: da una cultura legata al cristianesimo e alle tradizioni a una cultura della “libertà e relativismo”, dove si affermano valori come il progresso tecnologico, la libertà individuale e il permissivismo, il corpo e l’immagine, il fare esperienze, il pluralismo.

All’interno di questa cornice, la coppia con elevata differenza di età fra i partner trova terreno fertile poiché, data l’importanza assegnata alla libertà di scelta, è più semplice concepire come possibile partner una persona molto lontana anagraficamente. E mentre questo un tempo poteva apparire come una scelta inopportuna o inaccettabile, oggi è diventata più che consueta, assolutamente normale.

Cambia l’aspetto sociale, cambia la coppia “tradizionale”

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Negli ultimi decenni si è assistito a forti cambiamenti sociali ed economici, come la trasformazione del mercato del lavoro, l’emancipazione femminile, lo sviluppo tecnologico, una maggiore precarietà dei ruoli e delle regole sociali.

Questi cambiamenti hanno modificato il modo di approcciare all’altro sesso, di creare legami e forme di convivenza. La percezione del legame di coppia è cambiata e con essa i processi di innamoramento e scelta del partner: la flessibilità del lavoro e degli spostamenti, l’utilizzo dei social network, una maggiore autonomia e libertà della donna hanno reso estremamente facile conoscere persone nuove e di ogni età con cui creare interazioni.

I cambiamenti nelle forme familiari, con l’aumento dei single e dei nuclei monogenitoriali, porta ulteriormente persone in età matura, separate o divorziate, a ricercare nuove relazioni in ambienti che, sempre più spesso, sono frequentati da donne e uomini di ogni età.

Il tipo di legame tra persone con età differenti inoltre, è cambiato: le differenze di età nella coppia sono da sempre esistite. Un tempo, però, esse erano maggiormente spiegate da rapporti di convenienza e da scelte familiari; oggi, invece, è la natura sentimentale del legame la spiegazione a tali unioni.

Età diverse, diversi progetti di vita

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Appartenere a due generazioni differenti può portare ad avere una scala di valori e di priorità che non sempre tende a combaciare. Questo influisce in molti aspetti della vita di coppia, dalla quotidianità alle questioni che riguardano scelte di vita importanti.

Una delle tematiche più delicate è quella riguardante la procreazione: è possibile che il pensiero e il desiderio rispetto al concepimento di un figlio non coincida. Uno dei due partner potrebbe ritenersi troppo giovane o troppo anziano mentre l’altro sentirsi pronto, oppure ci potrebbero essere divergenze di pensiero nei confronti dei modelli di educazione da utilizzare. Un problema molto doloroso da tenere in considerazione potrebbe riguardare la fatica, dovuta all’età di uno dei due partner, a concepire.

Far funzionare il rapporto: i punti di forza che vanno valorizzati

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La diversa quantità di esperienze nelle coppie con una significativa differenza anagrafica è un fattore rilevante e potrebbe creare problemi di gelosia, sentimenti di inferiorità e la percezione di rincorrere l’altro, da parte del partner più giovane. Questa caratteristica può essere  trasformata positivamente se, all’interno del rapporto, il bagaglio esperienziale viene utilizzato come stimolo per la discussione e il confronto di idee, rispettando sempre l’altro e riconoscendo che la saggezza non nasce soltanto dalla quantità di esperienze vissute.

È importante, inoltre, che il partner più maturo accetti decisioni e scelte figlie della giovane età. Un altro aspetto rilevante è la possibilità di mantenere i propri spazi, soprattutto se questi riguardano attività e interessi molto lontani e diversi da quelli del partner, come possono essere, per una ragazza molto giovane, le serate in discoteca o un aperitivo con i compagni dell’università. Costringersi a fare tutto insieme, soprattutto per queste coppie, rischia di creare malesseri e insoddisfazione rovinando la piacevolezza di una serata.

Fondamentale per ogni coppia rimane l’equità del rapport: il divario anagrafico non deve diventare un differenza di valore o una lotta di potere. L’età può essere una variabile come tante, a patto che vengano salvaguardate la comprensione emotiva, l’intimità intellettuale e fisica, il sostegno reciproco, un progetto di vita comune.

Con la consulenza della dott.ssa Stefania Gioia, psicologa e sessuologa a Seregno (MB)